Da domenica 1 aprile a Rapallo entrerà in vigore l’imposta di soggiorno, istituita dal Comune lo scorso mese di novembre con regolamento approvato dal consiglio comunale e tariffe deliberate dalla giunta comunale e condivise con i Comuni di Santa Margherita Ligure e Portofino.

Dal giorno di Pasqua 2018 le strutture ricettive presenti nel territorio di riferimento dovranno ottemperare a quanto disposto dal provvedimento. Per agevolare al meglio gli operatori nella gestione e nel versamento dell’imposta, a fine gennaio il Comune di Rapallo ha adottato il software online gratuito Tourist Tax, il cui funzionamento è illustrato nei video-tutorial realizzati da Advanced System e messi a disposizione nell’area dedicata
sul sito istituzionale. Al momento, le strutture oggi operative sul software Tourist Tax sono 425. Nello specifico 353 appartamenti ammobiliati a uso turistico, 39 alberghi e pensioni, 1 residenza turistico-alberghiera, 2 case per ferie, 6 affittacamere, 18 bed & breakfast, 2 campeggi e 4 agriturismi.

Una volta entrata in vigore l’imposta, le strutture ricettive devono rendere conto della gestione del denaro pubblico, ossia i proventi derivati dalla riscossione dell’imposta di soggiorno corrisposta da chi alloggia in dette strutture. Ai sensi dell’art. 4, comma 5-ter, del decreto-legge n. 50/2017, il soggetto che incassa il canone o il corrispettivo, ovvero che interviene nel pagamento dei predetti canoni o corrispettivi, è responsabile del pagamento dell’imposta di soggiorno. L’ente di piazza delle Nazioni invita quindi gli operatori del settore ricettivo che non avessero ancora provveduto a effettuare la registrazione sul software Tourist Tax (il cui utilizzo è gratuito) di ottemperare a tale adempimento come previsto dal Regolamento dell’Imposta di soggiorno condiviso dai Comuni di Rapallo, Santa Margherita e Portofino.

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