Oltre 100 partecipanti e tutto esaurito al convegno organizzato oggi dalla Camera di Commercio di Genova, in collaborazione con lo Studio Quorum di Roma e Milano, dal titolo “Maggio 2018: la nuova frontiera del trattamento dei dati personali”. Una giornata dedicata alla privacy e ai cambiamenti in arrivo dal 25 maggio 2018, giorno in cui entrerà in vigore il Nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy (679/2016). Numerosi gli adempimenti richiesti per imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni.

«Per capire quanto il tema della privacy sia di attualità, basta guardare le prime pagine dei giornali in questi giorni – ha detto aprendo i lavori Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova – Facebook sta vacillando per un problema di privacy riguardante l’uso distorto di informazioni private. Certo il salto da Facebook al ragioniere che lavora in periferia o al negozio del centro è notevole, ma la questione è sostanzialmente la stessa: come proteggere i dati personali in possesso delle aziende o dei professionisti nell’era digitale».

«La tutela della privacy, nata nel diritto anglosassone come “right to be left alone” si è evoluta rapidamente, al passo con la trasformazione digitale – è il commento di Corrado Cardarello, managing partner dello studio Quorum co-organizzatore dell’evento – Oggi la priorità è proteggere un diritto inviolabile della persona messo fortemente a rischio da uno scenario che ha largamente superato le pessimistiche previsioni di George Orwell in 1984».

Al mattino la sessione plenaria generale condotta da Corrado Cardarello e Francesco Fiore ha permesso prima di esplorare i principi generali del nuovo Regolamento e i collegamenti con la cyber security, per passare poi a un’analisi sulla privacy nella Pubblica Amministrazione (Federico Freni e Gabriele Lipari) e a un approfondimento sul trattamento dati dei dipendenti e sul “whistleblowing” (Corrado Cardarello e Francesco D’Amora); a termine della mattinata, un focus sulle sanzioni, che il nuovo regolamento ha decisamente inasprito (Gabriele Lipari, Francesco D’Amora e Daniele Papone).

Al pomeriggio sono state organizzate tre tavole rotonde su: e-commerce e web, commercio con l’estero e libere professioni (riservato agli iscritti agli Ordini professionali di avvocati, consulenti del lavoro e commercialisti).

Nella tavola rotonda sull’e-commerce, grande interesse ha suscitato l’ampliamento, da parte del nuovo Regolamento, della sfera dei “dati personali”: che comprenderà una vasta serie di informazioni ricollegabili a un determinato individuo e alle sue preferenze personali, compresi indirizzi Ip e cookies.

Per le aziende che hanno rapporti commerciali oltreconfine, l’approfondimento si è focalizzato sul trasferimento dei dati all’estero: all’interno dell’Ue vige una normativa più morbida che permette di limitare i trasferimenti di dati all’estero solo in caso di provvedimenti dovuti a elusioni del Regolamento. Per i Paesi extra Ue, i vincoli sono molto più forti.

La terza tavola rotonda dedicata ad avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro si è concentrata sull’esplorazione del concetto di dati sensibili e sui vari ambiti di applicazione del nuovo Regolamento.

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