L’effetto Mario Draghi si fa sentire sulle Borse europee: Piazza Affari ha chiuso con l’indice Ftse Mib a +1,15% (22.731 punti). L’all-share ha concluso a +1,17% (24.984 punti).

In Europa Parigi guadagna l’1,28% con il Cac-40 a 5.254 punti, Francoforte lo 0,9% ed il Dax a 12.355 punti e Londra lo 0,63% ed il Ftse-100 a 7.203 punti.

Oggi la Bce, come previsto, ha lasciato invariati i tassi di interesse e le linee guida di politica monetaria. Confermato il fatto che in Europa la ripresa è sempre più solida e che ormai «l’euro è irreversibile», ha detto Draghi.

Tra i titoli, a Milano, spicca Mediaset (+9,23%), ma anche Telecom Italia (+4,63%), collegata all’offensiva del fondo Elliott verso una convergenza tra telecomunicazioni e media. Bene anche Atlantia (+5,05%) dopo che la società ha confermato alla Consob spagnola di avere contatti in corso con Acs sulle offerte su Abertis.

Il petrolio Wti è in calo dell’1,34% a 60,33 dollari al barile.

Per quanto riguarda i cambi, la moneta unica – dopo una iniziale reazione al rialzo all’annuncio della Bce – ha perso terreno verso il dollaro e passa di mano a 1,2327 dollari (1,24 e avvio e 1,238 ieri in chiusura). L’euro vale anche 130,8095 yen.

Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 135 punti base dai 130 di ieri, con un rendimento all’1,97%.

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