Sono 36.036 le imprese liguri a conduzione femminile, registrate al 31 dicembre 2017, in crescita di 126 unità rispetto al 2016. Rappresentano il 22% del totale dell’imprenditoria ligure, 162.949 aziende registrate. A dirlo sono gli ultimi dati dell’Osservatorio imprenditoria femminile di Unioncamere-Infocamere: a livello nazionale, a fine 2017, sono quasi 10 mila in più le imprese femminili iscritte al registro delle Camere di commercio rispetto all’anno precedente, quasi 30 mila in più rispetto al 2014. Con questo aumento costante, l’esercito di oltre un milione e 331 mila attività produttive a conduzione femminile rappresenta oggi il 21,86% del totale delle imprese.

Sono 14 su 20 le regioni in cui si ingrossano le file delle capitane d’impresa, tra cui proprio la Liguria. La crescita più consistente si concentra, in realtà, in 4 regioni: Sicilia, Lazio, Campania e Lombardia. A dicembre 2017 rispetto a dicembre 2016, lo stock delle imprese femminili in questi territori segna un aumento complessivo di oltre 8 mila attività.

Quasi la metà del saldo complessivo si deve all’aumento delle imprese femminili attive nel settore turistico e in quello delle altre attività dei servizi, all’interno delle quali l’apporto più consistente viene dai servizi alla persona. In termini percentuali, però, e in alcuni casi con una buona presenza di imprese guidate da giovani di meno di 35 anni, sono le attività professionali, scientifiche e tecniche ad aumentare di più rispetto al 2016 (+3,8%), il noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (+3,2%, al cui interno i saldi maggiori sono quelli dei servizi di manutenzione di edifici e cura delle aree verdi e di supporto alle imprese, tra cui, ad esempio, l’organizzazione di convegni e altre attività di servizio), la sanità e assistenza sociale (+3,4%), l’istruzione (+2,8%), e le attività artistiche, sportive, di intrattenimento (+2,2%).

Quest’ultimo settore, peraltro, è uno degli ambiti in cui, all’interno dell’universo femminile dell’impresa, si fa sentire maggiormente la presenza di giovani capitane d’azienda. Le oltre 170 mila imprese guidate da under 35 “pesano” mediamente il 12,78% sul totale delle imprese femminili. In alcuni ambiti, però, la loro incidenza è ben maggiore: è il caso, appunto, delle attività artistiche, sportive e di intrattenimento, in cui le giovani imprenditrici sono quasi il 15% delle imprese femminili del settore. L’apporto delle giovani al tessuto imprenditoriale femminile sale addirittura al 18% nel caso delle attività finanziarie e assicurative, è intorno al 17% nelle altre attività dei servizi e nell’alloggio e ristorazione, sfiora il 14% nel noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto.

Guardando alle forme d’impresa, il tessuto imprenditoriale guidato da donne sceglie sempre più quelle più strutturate: le società di capitali condotte da donne sono aumentate di quasi il 17% nel 2017 rispetto a tre anni prima arrivando a rappresentare oltre il 21% delle imprese femminili, mentre le società di persone e le imprese individuali, che restano, comunque, la forma giuridica più diffusa nell’universo imprenditoriale femminile, si stanno progressivamente riducendo.

 

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