A caccia di investitori al Mipim di Cannes, il salone dell’immobiliare più importante al mondo. Genova vuole tornare dalla trasferta che comincia domani e terminerà il 16 marzo, con un bottino pieno. Una spedizione nutrita (cinque assessori comunali, uno regionale, Marco Scajola più il segretario generale del Comune di Genova Luca Uguccioni), per una cinquantina di appuntamenti già fissati, ma anche interventi pubblici.

Due gli obiettivi primari: presentare il Fronteamare (non chiamatelo più waterfront di Levante) e l’Hennebique nel corner della Regione Liguria-Comune di Genova all’interno del Padiglione Italia, nello stand di Ice (Agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese italiane); ma sono altri i progetti che il Comune ha racchiuso in un libretto alla ricerca di finanziatori: la pista ciclabile da Fiumara a Boccadasse, la funivia da Principe a Forte Begato, con fermata alla caserma Gavoglio, il progetto G.a.t.e di collegamento dell’Aeroporto con la città, intervallati dal racconto della città come centro in ascesa per il turismo e polo culturale, in cui operano aziende importanti (Ansaldo Energia, Costa Crociere, Amico & Co), ma anche l’eccellenza dell’Iit. «Genova ha un potenziale di sviluppo economico notevole – dice l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci – qui non mancano le idee, ma i soldi, il fatto di essere in un contesto storico e urbanistico invidiabile ci agevola».

Rigenerare GeNOVA è lo slogan-logo che campeggia nel sito creato ad hoc, sito che ospita già la Mipim competition: un percorso in cui si sceglierà il vincitore del progetto per il Fronte amare, «che speriamo di comunicare proprio nel Mipim 2019», dice Cenci e, più avanti, per l’Hennebique. «L’obiettivo è restituire il più possibile alla città», spiega il vicesindaco Stefano Balleari.

Ecco la timeline per il Fronteamare: da maggio ai primi di giugno (fino al 10) sarà aperta la manifestazione di interesse per gli investitori. A fine giugno (30) il cerchio si restringe a tre-cinque concorrenti, che dovranno consegnare il loro progetto entro dicembre 2018. Al Mipim 2019 la proclamazione del vincitore. Trattandosi di bando per investitori, le tempistiche sono molto più rapide rispetto a un tradizionale bando pubblico, che avrebbe richiesto almeno 4 anni di preparazione.

Cinque le opzioni possibili: 5 iniziative differenti in project financing sui singoli lotti; vendita della totalità della superficie a eccezione del padiglione B (Jean Nouvel); vendita della totalità della superficie a eccezione del padiglione S (palasport); vendita della totalità della superficie a eccezione dei padiglioni B e S; vendita della totalità della superficie. Tra gli eventuali oneri di urbanizzazione la costruzione dei canali previsti dal progetto di Renzo Piano.

Gli appuntamenti pubblici del Comune di Genova al Mipim

Mercoledì 14 marzo alle ore 16,30, il sindaco Marco Bucci interverrà allo slot “Italy, land of opportunities” nella sala Ruby del Palazzo delle Esposizioni di Cannes, ponendo in evidenza il ruolo della nostra città nel Mediterraneo e illustrando gli innovativi progetti che la renderanno sempre più attrattiva. Moderatori dell’incontro saranno Jacopo Dettoni, deputy editor di fDi Magazine e l’economista Marco Leone.

Giovedì 15 marzo, dalle 12.30 alle 12.45 nel Padiglione Italia R8-B10, è invece prevista una presentazione di Genova e dei suoi progetti di rigenerazione.

Alle 13.30, al Grand Hotel de Cannes, si terrà poi un evento di “fuori Salone” durante un light lunch ad invito per una cinquantina di potenziali investitori francesi organizzato dalla società francese Ante-Prima. Questi investitori hanno ricevuto materiale informativo su quanto il Comune di Genova proporrà al Mipim e hanno risposto con interesse per approfondire i temi attraverso una presentazione pubblica.

Ma chi sono gli investitori che potrebbero interessarsi a Genova? «Arrivano da tutto il mondo – conferma l’assessore allo Sviluppo economico Giancarlo Vinacci – Uk, Olanda, Corea, Iraq, Qatar. Ci sono diverse tipologie di finanziatori: i cosiddetti Family office, poche persone da Paesi dove c’è il petrolio che non hanno bisogno di rivendere, ma hanno solo l’obiettivo di essere graditi alla città. Poi i Fondi istituzionali di medici e ingegneri di mezzo mondo, che anche in questo caso hanno bisogno di fare investimenti a lungo termine. Poi i Private equity, che invece stressano le strutture per poi fare cassa. Non dimentichiamo anche molti imprenditori magari con obiettivi commerciali o produttivi. Non c’è una regola vera e propria, ma faremo selezione sui primi cinque tenendo conto soprattutto degli aspetti etici più che il ritorno economico».

«Queste iniziative sono l’aspetto più importante del nostro marketing territoriale – aggiunge l’assessore competente Elisa Serafini – stiamo lavorando a delle infografiche per raccontare le opportunità di Genova da diffondere nel mondo, sfruttando a nostro vantaggio ciò che sinora è stato uno svantaggio, ossia i costi bassi degli immobili e i salari non equiparabili a quelli europei o di altre regioni italiane».

L’assessore Cenci, che per questi progetti si è ispirata al J1 di Marsiglia, una riqualificazione urbana da 7 miliardi, è convinta che arriveranno almeno 10 manifestazioni di interesse sul Fronteamare. Per Vinacci è importante anche pensare di offrire residenze a dei “big spender” come gli equipaggi dei mega yacht che resterebbero a Genova durante le operazioni di manutenzione: «Guadagnano 3500 euro al mese – dice Vinacci – sarebbero ricadute molto positive per la città».

Per l’Hennebique i tempi sono leggermente diversi. In questo caso l’opzione è un project financing di 50 anni da avviare entro fine 2019.

Ecco il video-spot che verrà presentato al Mipim

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