In Liguria nel 2017 37.887 famiglie sono state in disagio economico per spese sanitarie “out of pocket” (il 4,9% del totale), lo rileva l’istituto Demoskopika, gruppo italiano per le ricerche di opinione e di mercato. La spesa riguarda farmaci, case di cura, visite specialistiche, cure odontoiatriche eccetera, aggregando i fenomeni dell’impoverimento a quello delle nuove rinunce per altri motivi.

I numeri nazionali

Nel 2017 ben 13 milioni di italiani (il 22%) hanno rinunciato a curarsi per motivi economici, per le lunghe liste di attesa o perché, non fidandosi del sistema sanitario della loro regione, non hanno potuto affrontare i costi della migrazione sanitaria ritenuti troppo esosi. Oltre 320 mila “viaggi della speranza” dal Sud con bilanci in rosso per ben 1,2 miliardi di euro. Cresce la “democrazia sanitaria”: 357 milioni di euro per mantenere il management pari a un incremento del 15% rispetto al 2016. Litigare nel comparto sanitario è costato quasi 500 mila euro al giorno.

L’Ips, l’Indice di performance sanitaria premia l’Emilia Romagna, regione in testa per efficienza del sistema sanitario italiano (con 646,6 punti), che ha strappato la prima posizione al Piemonte, mentre Sicilia e Molise (309,9 punti) si collocano in coda tra le realtà “più malate” del paese. In totale sono sei le realtà territoriali definite “sane”  Marche, Veneto, Toscana, Umbria e Lombardia, nove le aree “influenzate”, Liguria compresa (504,6 punti raccolti sugli 8 indicatori, è decima, in salita di una posizione rispetto all’anno scorso), e cinque le regioni “malate”. Crolla il Piemonte che precipita di ben 10 posizioni rispetto all’anno precedente, collocandosi nell’area delle regioni “influenzate”.

Le rilevazioni effettuate dall’Istituto Demoskopika sono basate su otto indicatori: soddisfazione sui servizi sanitari, mobilità attiva, mobilità passiva, risultato d’esercizio, disagio economico delle famiglie per spese sanitarie out of pocket, spese legali per liti da contenzioso e da sentenze sfavorevoli, costi della politica e speranza di vita.

La Liguria registra una soddisfazione sul proprio sistema sanitario da parte del 42% degli utenti (nono posto in classifica), un dato che riassume vari aspetti: dall’assistenza medica a quella infermieristica, sino ai servizi igienici.

Per quanto riguarda la mobilità attiva, ottavo posto per la nostra regione, che registra 30.347 ricoveri di pazienti da altre regioni, un indice dell’11,6%.

Le dolenti note arrivano sulla mobilità passiva: un indice di 14,1 (solo Abruzzo, Calabria, Basilicata e Molise fanno peggio) e 37.698 ricoveri fuori regione. Il saldo della mobilità passiva in euro è a quota -56,9 milioni.

Sedicesimo posto per quanto riguarda il risultato di esercizio della sanità: -71,1 milioni, pari a -45,3 euro procapite.

Del disagio economico si è già parlato all’inizio, con la Liguria al nono posto nazionale, mentre per le spese legali procapite è quinta con 0,94 euro (primo il Piemonte con 0,46, ultimo il Molise con 28,44). In totale si sono spesi 1,4 milioni per i contenziosi.

I costi della democrazia sanitaria ammontano a 11,2 milioni, 7,19 euro procapite (quattordicesimo posto in Italia).

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