Ordini acquisiti nell’anno per 1.500,8 milioni di euro (+1,7%), portafoglio ordini al 31 dicembre 2017 pari a 6.457,5 milioni di euro (-0,5%), ricavi pari a 1.361,0 milioni di euro (+2,5%), risultato operativo (ebit) pari a 100,8 milioni di euro (-20,5%), ros pari al 7,4% (-2,2), utile netto consolidato pari a 64,9 milioni di euro (-16,7%). Sono i dati salienti dell’ esercizio 2017 di Ansaldo Sts. Il consiglio di amministrazione di Ansaldo Sts oggi ha approvato a maggioranza il progetto di bilancio di esercizio 2017 che sarà sottoposto all’assemblea degli azionisti e il bilancio consolidato del gruppo Ansaldo Sts al 31 dicembre 2017. Il flusso di cassa operativo è pari a 30,6 milioni di euro (-19,4%), la posizione finanziaria netta attiva risulta a (357,5) milioni di euro, in aumento rispetto al saldo del 2016 di (338,0) milioni di euro.

All’assemblea degli azionisti, convocata per il 10 maggio 2018 in unica convocazione, verrà proposta una distribuzione di un monte dividendi pari a 30 milioni di euro (0,15 euro per azione).

Per quanto riguarda l’acquisto e la disposizione di azioni proprie, il consiglio di amministrazione della società ha deliberato di richiedere all’assemblea una nuova autorizzazione affinché lo stesso abbia la facoltà di acquistare e disporre delle azioni acquistate, nel rispetto della normativa vigente e in particolare del Regolamento (UE) n. 596/2014, a servizio dei piani di incentivazione azionaria approvati dalla società.

L’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie è richiesta per un periodo di 18 mesi a far data dalla delibera assembleare di autorizzazione. L’autorizzazione alla disposizione è richiesta senza limiti temporali. Gli acquisti potranno essere effettuati in una o più volte sino al massimo di 251.000 azioni ordinarie, corrispondenti allo 0,125% del capitale sociale. Pertanto, tenuto conto dell’attuale quotazione del titolo Ansaldo Sts alla Borsa di Milano, il potenziale esborso massimo di acquisto per l’operazione è stimato in circa 3.117.000 euro.

A oggi la società non detiene azioni proprie.

Andy Barr, amministratore delegato e direttore generale di Ansaldo Sts, ha sottolineato il fatto che «l‘impatto dei problemi derivanti da un contratto in Nord Europa è stato contenuto».

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