Scardinare l’errata convinzione che fare la raccolta differenziata non serva perché tutto va in discarica. Sanzionare comportamenti scorretti, incentivare quelli positivi.

Usa una metafora calcistica l’assessore comunale all’Ambiente del Comune di Genova Matteo Campora per il piano d’attacco sull’incremento della raccolta differenziata: «Amiu centravanti, cittadini e Comune ali».

L’obiettivo di fine anno è arrivare al 50% (nel 2017 si è attestata al 33,9%).

Ecco il piano: partire con il porta a porta nel Ponente, un progetto che entro la fine dell’anno coinvolgerà circa 92 mila utenze (la sperimentazione è già attiva a Quarto Alta e Colle degli Ometti). Razionalizzare le postazioni in tutta la città.

Addio campane e sistemazione delle circa tremila postazioni multiraccolta con tutti i diversi contenitori (a carico laterale) della raccolta differenziata. In questo modo si potrà utilizzare lo stesso automezzo e lo stesso equipaggio a giorni alterni, generando recuperi di produttività. In tutto sono 8 mila le piazzole dedicate ai cassonetti: la razionalizzazione libererà qualche posto per parcheggio in più, senza penalizzare l’utenza, visto che alcune sistemazioni, a detta del direttore generale di Amiu Tiziana Merlino, sono ridondanti.

In una città come Genova sarebbe impensabile utilizzare un solo sistema di raccolta per tutto il territorio, ma, come sottolinea il sindaco Marco Bucci: «Applicheremo il migliore per ogni area». Bucci fa anche una boutade che probabilmente sorprende anche il suo stesso assessore, visto che di quello che dice non c’è traccia nel piano presentato: «Potremmo pensare anche a dei cassonetti sottoterra nelle zone turistiche». Sinora quell’opzione è stata applicata in pochissimi luoghi a Genova, tra cui via Balbi, senza grande successo.

Qui le novità per gli ecopunti nel centro storico. Qui quelle su ecovan e isole ecologiche.

La raccolta dell’umido, una realtà solo per un terzo dei genovesi

La raccolta differenziata dell’organico ha una copertura veramente bassa in alcune zone della città. La Media e la Bassa Valbisagno sono sotto al 5%.

Copertura organico nei Municipi di Genova

Amiu ha anche fatto un’analisi che mostra come ci sia margine per incrementare la quantità di frazione organica in zone dove i cassonetti marroni sono già presenti, al Cep di Voltri, considerato 100% il totale di rifiuto indifferenziato, il 22% è organico, ben il 34% in zona Begato e val Torbella e 29,6% a Pegli.

«Entro fine 2018 – assicura Merlino – aggiungeremo il bidone marrone nelle postazioni multi-raccolta, riducendo quelli per l’indifferenziato dove sono ridondanti, con una frequenza di raccolta di 2-3 volte alla settimana».

La marcia in più nella seconda fase: accesso digitalizzato ai cassonetti con misurazione del volume. «I cassonetti saranno dotati di calotte che hanno dei limitatori di volumi di conferimento. Si pianifica un certo volume per la tariffa base, chi sforerà avrà un incremento della Tari». Un passo decisivo verso quella tariffazione puntuale che premia chi conferisce correttamente e si impegna nella riduzione dei rifiuti.

La comunicazione verso i cittadini

«Invitiamo i cittadini a collaborare perché l’obiettivo va raggiunto insieme», dice Bucci. Per questo Amiu ha attivato una campagna pubblicitaria (che comprende anche degli spot molto divertenti che hanno come protagonisti i Beoni, duo comico genovese), ma anche una serie di incontri nei Municipi, il primo proprio domani alle 16 nella sala conferenze del Museo di Sant’Agostino in piazza Sarzano. Il progetto è realizzato in collaborazione con le associazioni dei consumatori, che prevedono anche il coinvolgimento di associazioni attive sul territorio: nel Municipio Levante sono già fissati 10 appuntamenti in varie sedi di Soms, Centri civici, polisportive. Il primo: il 15 marzo alle 17.30 nella sede del Municipio in via Pinasco 7.

A coloro che restituiranno il questionario che verrà consegnato ai partecipanti, verrà riconosciuto un biglietto di ingresso per Euroflora.

In partenza con il prossimo anno scolastico anche un programma di educazione riservato alle scuole.

Partita anche la campagna di valorizzazione di un’app che era già attiva: CleanApp, che contiene informazioni sulla corretta raccolta differenziata, ma anche la possibilità di fare segnalazioni per la rimozione di rifiuti abbandonati.

 

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