Il XXI Rapporto sul turismo italiano curato da Iriss-Cnr, fa cadere un po’ il mito ligure di considerare la nostra regione come meta italiana preferita dai tedeschi. In realtà la Germania è sì il nostro mercato principale (nel 2016 ha rappresentato il 21,05% degli stranieri presenti in Liguria), ma la Liguria non è tra le destinazioni più gettonate, che risultano essere provincia di Bolzano e Veneto. Anzi, la Liguria è al decimo posto (considerando le province di Trento e Bolzano come entità separate): fatto 100 il totale delle presenze dei tedeschi in Italia, solo il 2,25% viene in Liguria. Idem i francesi: sono il 12,58% del totale dei turisti stranieri in Liguria, ma solo il 5,67% rispetto al totale dei pernottamenti francesi in Italia.

Arrivi turistici: il numero di clienti ospitati negli esercizi ricettivi nel periodo considerato. Presenze turistiche: il numero delle notti trascorse dai clienti.

La percentuale maggiore in rapporto al totale per nazionalità che registra la Liguria è degli svizzeri (terzo mercato per la Liguria, pari al 10,78%): il 6,21% sul totale che pernotta in Italia, sceglie la nostra regione.

Nella tabella qui sotto si vede quanto sia il “peso” ligure, sul totale dei pernottamenti dei turisti per nazionalità.

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Arrivi e presenze in calo rispetto al 2006

Il rapporto mette a confronto anche serie storiche: dal 2006 al 2016 le presenze negli esercizi ricettivi liguri dei clienti residenti in Italia, sono calate dell’11,6%: da 10,2 milioni a 9,01. Una quota di presenze che vale, attualmente, il 4,4% nazionale (era il 4,9 nel 2006). Il trend è negativo a livello italiano, ma non così ampio (-3%). Le presenze residenti hanno inciso sul totale ligure per il 59,9%, mentre, nel 2011, “pesavano” il 66,9% del totale, segno di una maggiore componente straniera nel complesso dei turisti negli esercizi ricettivi.

Le variazioni percentuali sulle medie annue degli arrivi, evidenziano un calo del 7,6% rispetto al 2006, una ripresa però confrontando il 2016 con il 2011 (+0,8%).

Le elaborazioni del Cnr si basano sui dati Istat, occorre considerare che nel 2017 (ne abbiamo parlato qui), la Liguria ha ulteriormente migliorato le statistiche.

Bisogna comunque tenere conto che gli arrivi e le presenze ufficialmente rilevate dall’Istat come movimento turistico non rilevano l’intero fenomeno del turismo perché non sono considerati gli arrivi e i pernottamenti nelle abitazioni per vacanza e i soggiorni presso parenti e amici per vacanza, che non hanno alcun obbligo di rilevazione se non per
quella parte gestita imprenditorialmente, che rappresenta una entità minima rispetto alle strutture effettivamente utilizzate. Secondo la Banca d’Italia, a livello nazionale le case in affitto valgono percentualmente il 21% dei pernottamenti stranieri, gli alberghi o i villaggi turistici il 41,3%, l’ospitalità di parenti e amici il 18,6%.

Quanto impatta la spesa turistica in Liguria?

Il confronto tra la spesa turistica dei liguri fuori regione e quella dei non residenti è ampiamente positivo: 2.837 milioni di euro. Nel 2016 gli stranieri hanno speso in Liguria 1.831 milioni, i liguri hanno speso all’estero 583 milioni, la spesa nella regione di residenza è stata di 342 milioni, mentre quella degli altri italiani di 2.831 milioni, la spesa dei liguri nelle altre regioni di 1.242 milioni. La Liguria è la seconda in Italia per saldo positivo, dopo la Toscana.

L’importanza dei borghi

21 Borghi più belli d’Italia (pari al 7,8% del totale dei borghi certificati italiani, all’8,9% del totale dei Comuni liguri); 15 Bandiere arancioni (pari al 6,7% del totale dei borghi certificati italiani, all’6,4% del totale dei Comuni liguri); un borgo autentico (pari allo 0,4% del totale dei borghi certificati italiani, allo 0,4% del totale dei Comuni liguri). In totale sono 31 i borghi certificati in Liguria (alcuni Comuni appartengono a più certificazioni), a metà classifica tra i 95 della Puglia e i 3 della Valle d’Aosta.

I posti letto dei borghi in Liguria rappresentano il 6,5% del totale, una percentuale che vale il quinto posto in Italia. La Liguria è terza per percentuale di presenze nei borghi certificati rispetto al totale: 8,8% (con una leggera prevalenza degli italiani).

Attrattività

La Liguria sta contribuendo ai flussi turistici in misura più che proporzionale alla popolazione residente e ha una buona forza attrattiva. Tutto ciò viene misurato da due indici: il Toi (Tourism origin index) e il Tdi (Tourism destination index), che vale i primi posti nella classifica nazionale (non entriamo nel dettaglio perché il calcolo è un po’ complesso). In questo caso i dati analizzati si riferiscono al 2015.

Il Rapporto evidenzia anche i punti nodali dei flussi interregionali: in Liguria nel 2015 risulta strettamente connessa con Lombardia e Piemonte, non è più presente la connessione con la Toscana che era evidente nel 2012 (era assente però quella con la Lombardia).

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