Giglio Group rende noti i dati preliminari dell’esercizio 2017: ricavi a quota 78,8 milioni, +129% rispetto al 2016, Ebitda normalizzato degli oneri non ricorrenti a 8,5 milioni, in aumento dell’8% sul 2016. L’Ebitda a 6,8 milioni (-14%), considerando gli oneri non ricorrenti (riferiti in gran parte al procedimento in corso di quotazione all’Mta per 1,8 milioni). L’indebitamento finanziario netto si attesta sui 14,8 milioni.

La crescita dei ricavi si deve principalmente al consolidamento del gruppo Evolve, oggi iBox, a partire dallo scorso mese di aprile all’interno del modello di commercio elettronico 4.0 di Giglio Group.

«Nel corso del 2017 abbiamo gettato le fondamenta per un progetto più grande e integrato il gruppo Evolve SA, ora iBox SA, con il nostro mondo-media, creando un nuovo modello di e-commerce 4.0 − spiega il presidente di Giglio Group, Alessandro Giglio (nella foto, in occasione della mostra “iBox: la nostra vita 4.0”, esposta lo scorso autunno a Palazzo della Meridiana a Genova) − IBox è una piattaforma mondiale multibrand nata per affiancare al tradizionale modello di commercio elettronico di un’azienda un sistema strutturato di accelerazione delle vendite online in grado di collegare simultaneamente i principali 40 marketplace del mondo. Entriamo nel 2018 con grande entusiasmo, confortati da alcuni dei primari brand italiani che già hanno aderito al nostro progetto e da altri che stanno per farlo».

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