C’è Creuza de ma, ci sono alcuni proverbi genovesi e poi altri 14 brani nella sezione ligure del nuovo portale della musica italiana che raccoglie online un secolo di note musicali e circa 200 mila canzoni in un unico grande catalogo gratuito. La piattaforma, la più grande d’Europa, per la prima volta raccoglie cento anni di romanze e rock, brani d’autore e canzonette, pop nostrano e musica da ballo, i protagonisti di Sanremo, i canti di guerra e di liberazione, la musica popolare e quella di protesta. Per realizzarla c’è voluto il lavoro dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi del Mibact (l’ex Discoteca di Stato) in collaborazione con Spotify, uno dei più importanti provider di contenuti musicali in rete.

Nella sezione Tradizioni popolari oltre 300 canzoni e materiale espressivo da parte di informatori non professionisti: gente comune la cui voce e strumenti sono stati registrati sul campo a partire dagli anni sessanta. Ecco i primi brani nella sezione Liguria:

A figlia du capitanu
An tra gexa i han dispostu
Canto di questua per l’Epifania
Creuza de ma
Dammi la man, biondina
E a meizaneutte in punto
In mezzo al mare c’è un’osteria
La fontanella
La partenza
Lenga serpentina
Ninna nanna
Povero merlo mio
Proverbio genovese 1
Proverbio genovese 2
Ra canzun dei euve
Sui nostri monti
Trallallero

Numerosi documenti sono tratti dall’Archivio etnico linguistico-musicale dell’istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, una delle collezioni più interessanti e inedite per ricostruire la realtà culturale e linguistica delle Regioni italiane. Nato nel 1962 per opera di Diego Carpitella, etnomusicologo, e Antonio Pagliaro, glottologo, l’Aelm rappresenta una delle ultime e più importanti campagne sistematiche di rilevazione e registrazione di tradizioni popolari prima della generale omologazione linguistico/culturale del Paese. Divisa per regioni e caratterizzata da una impostazione dialettologica-musicale, la collezione dell’Aelm comprende musica etnica e folkloristica, narrativa di tradizione orale e favolistica, spettacoli e rappresentazioni popolari, musica liturgica e rituale, dialetti delle isole alloglotte, dove si parlano le lingue portate secoli prima dagli antenati insediatisi in quei territori lontani dalla loro terra d’origine.

«Il portale della canzone italiana valorizza, conserva e promuove la ricchezza del patrimonio sonoro e audiovisivo nazionale. Dalle canzoni d’autore a quelle delle tradizioni popolari, un altro modo per raccontare la storia e vitalità della canzone italiana», ha commentato il ministro dei Beni e della Attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.

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