Ancora in calo i mercati finanziari internazionali, intimoriti dalle prospettive di rialzo dei tassi di interesse. Mercati azionari europei tutti in calo: Parigi segna -1,48%, Londra -1,46%, Francoforte -0,76%. Negativo anche Milano con Ftse Italia All-Share a 25.130,45 punti (-1,61%) e Ftse Mib a 22.821,63 punti (-1,64%)

Wall Street ha aperto nuovamente in rosso per poi recuperare parzialmente terreno nel corso del pomeriggio. I dati di venerdì sul mercato del lavoro statunitense hanno alimentato le prospettive di una politica monetaria maggiormente restrittiva spingendo il rendimento del T-Bond decennale oltre il 2,8 per cento. I timori legati a maggiori costi di indebitamento per le aziende hanno contribuito a innescare i realizzi sui listini americani e internazionali. Il tasso sul Treasury resta in area 2,85%, mentre in Europa i governativi recuperano terreno, con gli yield in calo di circa 2-3 punti base. Il rendimento del Bund scende a 0,73 centesimi, lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 128 punti base, col rendimento del decennale del Tesoro al 2,01%.

A Piazza Affari prosegue il trend negativo di Leonardo (-4,6%), condizionato negativamente anche dal downgrade di Ubs (da buy a neutral) e dal taglio del target price di Barclays (da 12 a 10 euro). Negativa anche Fca(-3,6%) sulla quale pesa in parte l’incertezza legata alla multa che il gruppo dovrà pagare negli Stati Uniti per il caso sulle presunte violazioni delle emissioni diesel. Male anche Cnh (-3,6%), Banco Bpm (-3,6%) ed Exor (-3,3%). In controtendenza Stm (+0,7%) in scia alle news sul Deal Broadcomm-Qualcomm.

Sul Forex il cambio euro/dollaro scende a 1,241 mentre il dollaro/yen si colloca poco sopra quota 110.

Tra le materie prime l’oro è poco mosso in area 1.335 dollari l’oncia, mentre il petrolio arretra in scia all’incremento degli impianti di trivellazione statunitensi, con Wti e Brent rispettivamente a 65 e 68,2 dollari al barile.

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