Chiudono in netto calo le Borse europee in scia al tonfo di ieri a Wall Street, dove perdura la volatitlità (ieri in America il Dow Jones è crollato di quasi il 5% e questa mattina Tokyo ha segnato -4,73%), e di fronte alla prospettiva di un inasprimento delle politiche monetarie da parte delle banche centrali e di un rapido incremento del costo del denaro.

Londra segna – 2,64%, con l’indice Ftse 100 a 7.141 punti, Francoforte- 2,32% con il Dax a 12.392 punti, Parigi – 2,35% a 5.161. Milano termina con Ftse Mib a 22.347 punti (-2,08%).

A Piazza Affari sono in ribasso quasi tutte le big del Ftse Mib, tranne Intesa che chiude a +0,7% dopo l’annuncio dei risultati 2017, superiori alle attese, e dei principali target del piano, che prevede un utile di 6 miliardi e un dividendo di 4,2 miliardi nel 2021, Banco Bpm (+1%) 3 Bper (+0,4%). Netto calo di Fineco (-4,4%) nonostante i conti sopra le attese nel quarto trimestre e i dati positivi sulla raccolta gestita di inizio anno.

Il rendimento del T-Bond è nuovamente in aumento al 2,75% e quello del Bund è tornato in area 69 centesimi. Il tasso sul Btp decennale si posiziona all’1,98% per cento, con uno spread nuovamente intorno ai valori di ieri a 129 punti base.

Sul Forex il dollaro risale nei confronti delle altre valute, trascinando il cambio con l’euro a quota 1,233 e quello con lo yen a 109,5. Il rafforzamento del dollaro porta l’oro a 1.330 dollari l’oncia, mentre le quotazioni del petrolio scendono in attesa dei dati sulle scorte, con Wti e Brent rispettivamente a 63,8 e 67,1 dollari al barile.

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