Chiusura negativa per le principali borse europee, frenate dal rialzo dei rendimenti azionari. A Wall Street gli indici americani aumentano le perdite appesantiti dalla nuova impennata dei rendimenti dei bond. Inoltre, il Job Report di gennaio ha confermato già per quest’anno una politica monetaria più restrittiva da parte della Fed. Si rafforzano quindi le aspettative di almeno tre rialzi dei tassi di interesse nel 2018, con alcuni operatori che cominciano a ipotizzarne quattro. Sull’obbligazionario il rendimento del T-Bond resta sui massimi di 4 anni al 2,84%, mentre il Bund risale sui livelli di fine 2015 oltre lo 0,7 per cento.

Parigi segna -1,64% a 5.364 punti, Francoforte -1,68% % a 12.785 punti,Londra-0,63% a 7.443 punti. Negativa anche Milano con Ftse Italia All-Share a 25.542,24 punti (-1,48%) e Ftse Mib a 23.202,66 punti (-1,44%).

A Piazza Affari sul listino principale hanno prevalso le prese di beneficio e la decisione di alcuni fondi speculativi di accorciare le loro posizioni sull’Italia. Tra questi Bridgewater, Aqr e Marshall Wace. In ribasso Tenaris (-3,17%), nonostante la raccomandazione outperform di Intermonte, penalizzata dal calo del greggio Wti a 65,4 dollari per barile. Deboli anche Saipem (-2,04%) ed Eni (-1,66%). Realizzi su Stm (-2,99%), nonostante i risultati superiori alle stime di Apple, di cui è fornitore.

Il cambio euro/dollaro scende a 1,244, mentre il dollaro/yen si impenna a 110,4. Tra le materie prime l’oro scambia a 1.338 dollari l’oncia, mentre le quotazioni del petrolio scendono, nonostante le attese di una forte crescita della domanda nel 2018, con Wti e Brent rispettivamente a 64,7 e 68 dollari al barile.

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