La Cina è il più grande mercato del turismo, in termini di spesa e di numero di viaggi verso l’estero. Nella nostra Liguria i numeri dei turisti cinesi sono ancora piuttosto piccoli, soprattutto se comparati a quelli delle regioni limitrofe (per esempio in Lombardia sono quasi 502 mila, dati Eupolis 2016, in Piemonte nel 2015 erano quasi 61 mila, dato Regione Piemonte) e a quelli delle altre nazionalità in visita in regione, ma il trend è quello di una forte crescita.

Secondo le stime di Istat-Confturismo, lo scorso anno i consumatori cinesi hanno rappresentato il 55% del fatturato globale per il lusso.

Nel 2017 (dati Osservatorio turistico regionale) gli arrivi dalla Cina sono stati 65.558, ben 5.732 in più rispetto al 2016: l’aumento è stato del 9,58%. Lo stesso si può dire delle presenze: 89.098 nel 2017, in aumento del 4,3% rispetto al 2016 (3.677 turisti in più). Valori ancora molto lontani da quelli messi a segno dalle “big”, Francia e Germania, che si prendono la fetta più consistente del turismo in Liguria, con punte di 1 milione e 300 mila presenze tedesche nel 2017 e 815 mila francesi. Per non parlare di svizzeri (677 mila), olandesi (oltre 413 mila) e inglesi (275 mila). Del resto, la situazione rispecchia quella europea: il vecchio continente è la prima destinazione al mondo per numero di turisti (nel 2016 sono stati 550 milioni), ma il 90% di loro provengono dagli stessi Paesi membri. Una percentuale piuttosto elevata se confrontata con il 73% detenuto in Asia o il 75% in America. Un’eccezione è rappresentata dagli Stati Uniti: nel corso del 2017 sono state ben 389.560 le presenze a stelle e strisce nella nostra regione.

Per approfittare dell’opportunità offerta dalla classe media cinese, che in prospettiva avrà sempre meno difficoltà a viaggiare, considerando fattori come il maggiore reddito e la ridotta burocrazia, non c’è migliore occasione dell’anno del Turismo Europa-Cina, che inaugura oggi a Venezia, una ghiotta opportunità che il mercato turistico europeo sarà in grado di cogliere solo se offerta, comunicazione e servizi proposti dalle proprie destinazioni saranno sempre più in linea con le richieste dei turisti cinesi. Anche a questo scopo, la Commissione Europea e la European Travel Commission hanno creato una piattaforma promozionale su base collaborativa per stimolare il turismo nella regione proprio in vista del 2018. Un primo obiettivo è la crescita dei flussi dalla Cina verso l’Europa, ma il piano punta anche a sviluppare l’offerta europea e, parallelamente, a facilitare gli investimenti cinesi in Ue. La fase pilota, partita a luglio 2017, proseguirà fino a dicembre 2018 con l’avvio di diverse attività, dalla partecipazione a iniziative di co-marketing a visibilità in Cina, a incontri b2b con tour operator fino a partecipazioni a fiere ed eventi chiave in Cina.

Alla cerimonia di inaugurazione dell’anno del turismo Europa-Cina, a Palazzo Ducale, parteciperanno il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, il ministro del Turismo della Bulgaria – Presidenza del Consiglio dell’Unione europea Nikolina Angelkova, il presidente della China National Tourism Administration Jinzao Li, la commissaria europea per il Mercato interno, industria, imprenditorialità e PMI Elżbieta Bieńkowska e il ministro italiano dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.

La presenza dell’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino all’inaugurazione odierna a Venezia, a cui partecipano 400 operatori turistici, europei e cinesi, leader sul mercato, fa pensare che anche la Liguria voglia essere tra le principali destinazioni del treno in partenza da Pechino: «Visto il forte trend positivo che la Liguria sta riscuotendo negli ultimi due anni a livello di attrattività internazionale, pensiamo che il mercato cinese possa costituire un segmento importante a cui rivolgerci a livello promozionale, magari facendo sistema anche con regioni limitrofe per operazioni congiunte di marketing – spiega Berrino – Le stime nazionali per il prossimo anno sono quelle di arrivare a 500 mila presenze, mentre i numeri del turismo cinese in Liguria sono ancora abbastanza marginali e in gran parte riferibili alla provincia della Spezia, in particolare alla Cinque Terre: per questo l’evento di Venezia è un’occasione importante per promuovere e fare conoscere il brand Liguria».

È vero che La Spezia assorbe una buona parte del turismo cinese in Liguria, con 23.632 arrivi e 37.906 presenze nel 2017, in crescita rispettivamente dell’1,75% e dello 0,44%, ma in realtà è Genova a riscontrare in numeri più alti della regione: nel 2017 gli arrivi dalla Cina sono stati 31.151, le presenze 38.536: l’aumento è stato rispettivamente del 13% e del 9,13%. Cifre molto più basse ma in forte crescita si registrano nell’estremo Ponente: gli arrivi nell’ultimo anno sono stati 6.055, quasi il doppio rispetto all’anno precedente, mentre le presenze nell’imperiese (7.047) sono cresciute del 26,4%. Scarso invece l’appeal del savonese: nel 2017 gli arrivi sono stati 4.720, in calo dell’8,03%, mentre le presenze si attestano su quota 5.609, ben il 17,4% in meno rispetto all’anno precedente, quando erano quasi 6.800.

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