36 alberghi, 18 B&B, 5 affittacamere, 2 agriturismi, 2 case per ferie, una residenza turistico/alberghiera, un camping, 353 appartamenti a uso turistico. In tutto sono 1691 i posti letto per il turismo sul territorio di Rapallo.

Dallo scorso novembre anche la cittadina del Tigullio ha adottato il versamento dell’imposta di soggiorno (le tariffe sono deliberate dalla giunta comunale e condivise con i Comuni di Santa Margherita Ligure, Portofino e Zoagli), che avverrà attraverso un software online: tourist tax. Oggi la presentazione agli operatori del settore.

Il software, fornito dalla Advanced System, consente di controllare le presenze turistiche, i check-in e i check-out. Tre le modalità di inserimento dei dati: automatica (dedicata alle strutture di grandi dimensioni), dichiarativa (per strutture ricettive di dimensioni medie) e manuale (per piccole strutture, ad esempio le case vacanza, non dotate di gestionale alberghiero).

«Nei prossimi giorni – spiega il dirigente della ripartizione Servizi Finanziari, Antonio
Manfredi – le strutture inserite nel database creato dagli uffici comunali preposti, riceveranno un’email con le credenziali per effettuare il primo accesso al sistema. È inoltre stata predisposta la email impostasoggiorno@comune.rapallo.ge.it per eventuali dubbi e segnalazioni degli operatori. L’uso del software è gratuito e a disposizione di tutte le categorie.

Regolamento, tariffe e altri documenti utili per la gestione e il versamento
dell’imposta, sono disponibili nella sezione “Imposta di soggiorno” del sito internet
istituzionale, www.comune.rapallo.ge.it .

«Si tratta di un progetto pilota che coinvolge amministrazione comunale e operatori – spiega il sindaco Carlo Bagnasco – Rapallo è il primo Comune in Liguria ad aderire a questo genere di portale, smart e all’avanguardia, per gestire nel migliore dei modi l’imposta di soggiorno. Noi non siamo per introdurre o aumentare imposte, non è nel nostro Dna. Questa, però, è diversa, perché i proventi verranno impiegati per un massiccio rilancio turistico della città, che abbiamo già avviato e che intendiamo incrementare per riportare Rapallo ad essere la Perla del Tigullio. È una scommessa che intendiamo fare assieme agli operatori del settore e in cui io credo».

L’assessore al Turismo Elisabetta Lai aggiunge: «I proventi verranno reinvestiti in servizi turistici per la città come la promozione del territorio, ma anche ad esempio la riqualificazione di un parco o un giardino pubblico, che è quello che il turista cerca in una destinazione turistica».

«Il Comune di Rapallo ha voluto semplificare il più possibile le procedure di adempimento – spiega Alessandra Ferrara, assessore a Bilancio e Politiche finanziarie – in questa fase sperimentale che precede il momento di adempimento reale dell’obbligo (l’imposta per il 2018 sarà in vigore dal 1 aprile al 31 ottobre) contiamo così di fornire alle categorie e ai singoli operatori un supporto utile. Contiamo nell’aiuto reciproco tra Comune e operatori per migliorare ulteriormente questo servizio».

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