Fare eleggere un deputato e un senatore: questo è l’obiettivo, per la Liguria, di Liberi e Uguali. «E che il deputato sia Luca Pastorino», aggiunge lo stesso Pastorino, parlamentare uscente di Possibile e già sindaco di Bogliasco. A rendere ragionevole l’auspicio del deputato ligure candidato nel collegio uninominale Liguria 5 e nel proporzionale Liguria 2, è la presenza come capolista nel proporzionale.

Il messaggio centrale della campagna elettorale di Pastorino e di Liberi e Uguali riguarda il lavoro che è anche il tema centrale del programma della formazione guidata da Pietro Grasso. «Questa a campagna elettorale è breve – dichiara Pastorino a Liguria Business Journal – ci vuole un messaggio netto, chiaro, fresco. Noi siamo gli unici che parlano di lavoro e di garanzie per i lavoratori, e quando dico lavoro lo intendo in senso ampio, penso anche alle partite Iva e alle micro-imprese, che sono affossate da troppa burocrazia e adempimenti fiscali. Intendiamo ripristinare tutte le tutele del lavoro abolite in modo maldestro. Abbiamo forte attenzione ai temi sociali, anche in questo caso sociali in senso ampio. Uno su tutti, il problema degli asili nido, che per molte famiglie hanno costi difficili da sostenere, ma c’è anche quello dell’università. I vari bonus che sono stati introdotti non hanno funzionato, non sono serviti. Serve una proposta organica e soprattutto socialmente percepibile da tutti, finora siamo andati avanti con dei micro-tappulli come quelli inseriti nell’ultima legge di bilancio».

Per quanto riguarda l’esito delle prossime elezioni, Pastorino vede un Pd «disastrato», un centro-destra favorito ma che difficilmente supererà il 40%, un M5S destinato a raccogliere molti voti. «Ma – precisa – resta la questione degli astenuti. E non è vero che M5S li riporta alla politica. Con la nascita e l’affermazione del partito di Grillo in questi anni non è aumentata la percentuale dei votanti che, anzi, alle ultime elezioni è diminuita».

Di alleanze non si parla. «Andiamo da soli». Però, con questa legge elettorale, le alleanze si faranno non solo prima ma soprattutto dopo le votazioni. Anche perché è improbabile che uno soltanto dei tre poli maggiori (centro-destra, M5S, Pd) possa ottenere la maggioranza. Che cosa farà Liberi e Uguali, secondo Pastorino? «Io ho una certezza personale, che siamo incompatibili con il Pd, oltre che con il centrodestra. Per il resto è tutto da vedere. Dovremo confrontarci ma ora è davvero troppo presto per parlarne».

Per quanto riguarda il nuovo sindaco di Genova, Marco Bucci, «ho apprezzato la sua scelta di mantenere i servizi pubblici in house – dice – Con Bucci abbiamo avuto un’ottima intesa sulla questione Tpl, ora è da monitorare. Vedremo». Giudizio negativo invece sulla questione antifascismo dibattuta nei giorni scorsi anche in consiglio comunale: «Bucci doveva essere più coraggioso, in consiglio comunale e in altre occasioni, la parola antifascismo è italiana, è ispirata alla Costituzione e va usata».

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