Nel Tigullio il reclutamento di truppe per il governatore Toti potrebbe risultare più difficoltoso. Non che manchino gli elettori, l’area ha favorito a suo tempo la Dc e poi il centrodestra: il fatto è che in genere la ricchezza di pascoli attira abbondanza di ruminanti e il Levante genovese non fa eccezione, con una ricca storia di rivalità, contrasti, cambi di schieramenti dei suoi notabili di centrodestra. Attualmente sotto la cenere di una pace apparente covano le braci della rivalità tra Toti da una parte e i Bagnasco, padre (Roberto, ex consigliere regionale) e figlio (Carlo, sindaco di Rapallo). Un’altra pedina importante, le cui mosse potrebbero risultare decisive, è Mentore Campodonico, ex sindaco di Rapallo con un forte seguito, avvocato. E naturalmente c’è la Lega, con Franco Senarega, artigiano di Recco, consigliere regionale.

Nell’estremo Levante l’assessore regionale Giacomo Giampedrone, già sindaco di Ameglia, bisogna vedere se ha avuto il  tempo di consolidare la trama delle sue alleanze. Nella zona ha aspirazioni anche la Lega. E soprattutto il Pd, che è riuscito a perdere il Comune della Spezia ma nell’area è sempre forte, ha prodotto macchine da voti come a suo tempo l’ex assessore regionale Renzo Guccinelli e poi l’attuale capogruppo regionale Raffaella Paita, personaggi di spessore come l’ex sottosegretario alla Difesa e presidente dell’Autorità portuale Lorenzo Forcieri, e un ministro, Andrea Orlando. Almeno due di questi intenderanno andare in Parlamento. (Continua)

 

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