«Uno di noi un giorno ha scoperto l’America, e secondo voi noi non dovremmo fare Euroflora a Nervi?». Lo ha detto il sindaco Marco Bucci davanti ai microfoni dei giornalisti e lo ha ripetuto di fronte a un Salone di Rappresentanza gremito per la presentazione della manifestazione che a Genova manca dal 2011. La realizzazione di Euroflora ai Parchi di Nervi, in programma dal 21 aprile al 6 maggio, è effettivamente una grande impresa, come ha anche sottolineato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ma (si spera) non dettata dalla casualità con cui si è scoperto invece il nuovo mondo.

Per ora, le aspettative sono alte: tra i 250 e i 300 mila i visitatori attesi (con un limite giornaliero di 20 mila ingressi), 500 mila fiori, 8 mila scenografie sparse su circa 17 mila metri quadrati di esposizione all’interno degli 86 mila metri quadrati di parco. Cinque i chilometri di percorsi tra giardini e ville storiche. Ma più dei numeri, il project manager Rino Surace tiene a sottolineare la «qualità delle esposizioni, perché non si tratta più della vecchia concezione di Euroflora. La campagna è ancora aperta per due mesi, contiamo di riempire ogni spazio e di fare il pieno di visitatori». I costi, rispetto alle passate edizioni in Fiera, dovrebbero essere inferiori, stando a quanto afferma Bucci, «perché la terra a Nervi c’è già, non dobbiamo portarla e poi toglierla».

Il Comune si sta preparando al grande evento forte di quasi 2 milioni di investimento della Regione per interventi infrastrutturali sui parchi di Nervi, una riqualificazione che, precisa il sindaco, «rimarrà sul territorio dopo la manifestazione». In corso anche il dialogo con Ferrovie e Amt per accordarsi su un trasporto pubblico più efficiente nei giorni dell’evento: «Euroflora si raggiungerà attraverso il trasporto pubblico – ricorda Bucci – gli orari dei treni sono perfetti nei giorni feriali, mentre per le giornate festive sarà necessario aumentare le frequenze. Faremo anche un accordo con Amt per il trasporto su gomma e tramite il battello che, mare permettendo, sarà un altro mezzo con cui raggiungere i parchi e la manifestazione». A questo proposito il sindaco immagina la giornata ideale: «Si arriva in piazzale Kennedy con l’auto, si parcheggia e si prende il vaporetto dal molo della nuova Darsena fino a Nervi. Da qui una passeggiata fino ai parchi, si visita Euroflora, magari gustando anche la focaccia che sarà distribuita per il parco dalle bici elettriche. Si pranza, si visita il centro di Nervi e si torna in treno o in bus fino a piazzale Kennedy, dove si riprende la macchina e si torna a casa». Oppure, si prosegue la giornata fino a tarda sera con gli eventi che faranno da cornice alla manifestazione: le Euroflora Weeks, organizzate dal Comune con le altre istituzioni e le principali realtà associative del territorio, offriranno una serie di appuntamenti culturali e ricreativi per animare la città.

Per la gestione dell’evento Palazzo Tursi sta lavorando su una rete d’imprese, che «non saranno private», ricorda Bucci. Non mancheranno ovviamente gli sponsor, il resto sarà coperto dal costo dei biglietti (in vendita online dal 10 febbraio su www.euroflora2018.it): 23 euro l’ingresso singolo (che comprende anche l’utilizzo delle navette, 16 euro tra i 9 e i 16 anni e per l’accompagnatore del visitatore disabile).

Il nuovo format dell’undicesima edizione di Euroflora si sviluppa su una serie di scenografie che, giocando tra forme e colori, esaltano i quattro elementi naturali: fuoco, con le Red wave, una distesa di fiori rossi; terra, Wild Horses, cavalli giganteschi al galoppo sul prato davanti a Villa Grimaldi; acqua, Lago delle ninfee, uno specchio in cui galleggiano ninfee bianche e rosa, e infine aria, Soffio del Vento, una scenografia tridimensionale che si rivelerà man mano che ci si avvicina, seguendo il principio dell’anamorfosi. Ogni visitatore potrà inventare il proprio percorso di visita, seguendo la chiave di lettura che maggiormente lo affascina: un’esperienza visiva, un percorso di profumi, un’esaltazione della natura o una danza di fiori e note musicali.

Nessuna barriera architettonica nel progetto dell’architetto Egizia Gasparini, solo una scoperta di spazi e percorsi e una vasta area giochi per i bambini. E ancora, un mercato verde per acquistare le piante dei produttori presenti, street food e ristoranti, con tanto di chef di rango. Non mancheranno i concorsi, 150 in totale, come da tradizione della manifestazione classe 1966.

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