C’è la specializzazione in cyber-security, ma anche quella in riabilitazione domiciliare e a distanza supportata dalle tecnologie. Il corso per biologo nutrizionista, ma anche quello per esperto in meeting e progettazione, gestione e realizzazione di eventi aggregativi, così come quello per la scrittura creativa e progettazione di contenuti digitali. Sono i 21 master universitari di primo e secondo livello, completamente gratuiti, finanziati dalla Regione Liguria con tre milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo (l’ultimo finanziamento di questo tipo risaliva al 2009).

Investimenti della Regione Liguria per l’alta formazione: 10 milioni a valere sul Por Fse

3 milioni di euro per i 21 master
3 milioni di euro per i dottorati di ricerca (su avviso pubblico il cui termine per la presentazione dei progetti è fissato al 22 gennaio 2018)
4 milioni di euro per gli assegni di ricerca (nel 2018)

Prevedono oltre 400 posti (minimo di 20 partecipanti per master) e, cosa ancor più importante, esiste già una previsione occupazionale per circa metà di loro: «Abbiamo molte richieste da parte delle aziende – spiega il prorettore vicario Enrico Giunchiglia – stando prudenti pensiamo che circa 200 persone potrebbero avere uno sbocco lavorativo post-master». Nel dettaglio, l’occupazione minima garantita va dal 30% al 60% a sei mesi dalla conclusione del master.

«Nel bando abbiamo voluto premiare la previsione occupazionale data dai progetti presentati dall’Università – commenta l’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo – Incentivando in questo modo una progettazione dei percorsi formativi insieme alle aziende, non solo per l’organizzazione degli stage, ma soprattutto per rispondere ai fabbisogni occupazionali espressi dal mercato».

Se dunque da una parte l’obiettivo dei nuovi master è quello di migliorare le professionalità del territorio, dall’altra è necessario assottigliare il gap tra domanda e offerta di lavoro: «Del resto – sottolinea Mauro Palumbo, delegato del rettore per l’apprendimento permanente – In Italia abbiamo ancora pochi laureati rispetto ai traguardi di Europa 2020, ma, allo stesso tempo, sono troppi in base ai fabbisogni espressi dalle aziende. Questo significa che se non si lavora insieme, si fa poca strada». Ecco perché Università, Regione e imprese hanno lavorato intorno a un unico filone, quello dell’alta specializzazione, toccando tutti gli ambiti strategici per lo sviluppo della Liguria e tenendo conto esclusivamente delle esigenze provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni del territorio.

Da sinistra: Mauro Palumbo, Enrico Giunchiglia, Ilaria Cavo

E così i settori oggetto dei 21 master spaziano dall’industria 4.0 al turismo, dall’Ict alla cyber security, ma anche salute, sicurezza, disabilità, design, made in Italy, valorizzazione del patrimonio culturale. «Alta specializzazione non significa solo industria – commenta Palumbo – pensiamo solo al turismo e alla sua evoluzione tecnologica nel corso degli anni».

Tre i temi “liguri” che rientrano nella Strategia di specializzazione intelligente regionale: tecnologie del mare (con 3 master), salute e scienze della vita (4 master), sicurezza e qualità della vita e del territorio (8 master). «Non tutti i giovani sono uguali – dice Giunchiglia – Ognuno deve trovare il proprio sbocco: oltre ad avere un’università generalista, il nostro territorio è in grado di assorbire tutte le figure professionali».

Grazie alla collaborazione con enti pubblici e privati del territorio ligure e al coinvolgimento del sistema produttivo, sono previsti stage in azienda (anche all’estero, per esempio in Francia) e percorsi di accompagnamento al lavoro per la creazione d’impresa e l’assunzione nelle circa 240 imprese ed enti coinvolti: dall’Istituto italiano di tecnologia all’Ance Genova-Assedil, dall’Istituto Chiossone a Fondazione Ansaldo, ma anche Distretto ligure delle tecnologie marine e SI4Life.

I bandi saranno consultabili da lunedì 22 gennaio su www.masterfse.unige.it. Ciascun master prevede un minimo di 1.500 ore di cui almeno il 30% di stage in enti o aziende e almeno il 24% di formazione frontale. Sui 21 master totali, sei sono di primo livello e 15 di secondo livello: nel primo caso, si tratta di corsi destinati a giovani e adulti in cerca di occupazione e occupati in possesso di laurea triennale/diploma accademico di primo livello, mentre nel secondo caso è necessario essere in possesso di una laurea specialistica/diploma accademico di secondo livello (o di laurea di cui al vecchio ordinamento). Tra gli obiettivi, anche quello di attrarre giovani da fuori regione. 

I master di primo livello sono:
Riabilitatore disabilità visive (guarda un nostro approfondimento sull’istituto David Chiossone)
Riabilitazione domiciliare e a distanza supportata dalle tecnologie.
Esperto in progettazione, conduzione e valutazione di interventi socio educativi e di inclusione lavorativa.
Management turistico e valorizzazione territoriale.
Assicurazioni marittime e dei trasporti – MASMET.
Imprenditorialità nel settore creativo per i beni culturali e in particolare per i siti Unesco.

Quelli di secondo livello: 
IAS – inquinamento, ambiente, salute.
Esperto in gestione dell’innovazione per tecnologie abilitanti Industria 4.0.
Internet of Things and Big Data (guarda la nostra video-intervista sui Big Data).
Esperto in progetto integrato del territorio: messa in sicurezza dal rischio idrogeologico, tutela del paesaggio e sviluppo locale sostenibile.
Building information modelling (BIM) per l’approccio smart al processo edilizio (guarda qui il nostro video sul BIM).
Cyber-security and critical infrastructure protection (il nostro approfondimento sulla cyber security).
Systems Engineering for Maritime Technologies – FORTEMARE.
Management della trasformazione e qualità del prodotto ittico e agroalimentare.
Management of chemicals – Approccio integrato al Regolamento REACH e altre normative europee sulle sostanze chimiche.
Biologo nutrizionista esperto in approcci integrati per la salute umana.
Psicologo per la presa in carico della famiglia con figlio autistico e l’organizzazione di percorsi psicoeducativi per adolescenti e adulti con ASD (autism spectrum disorder).
Ship agency management, finance and operations.
Responsabile di struttura per l’accoglienza di rifugiati richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.
Esperto in meeting, incentives, conferences, exhibitions (MICE): progettazione, gestione e realizzazione di eventi aggregativi.
Scrittura creativa e progettazione di contenuti digitali.

«Per determinate aree di studio non solo non si dispone di denari o strutture sufficienti a garantire un master di alta qualità, ma non è anche possibile far sostenere agli studenti l’intera spesa a questo scopo − conclude Palumbo − Ecco perché questi tre milioni della Regione sono ben spesi. Un finanziamento che tra l’altro verrebbe ridotto, se non fossero rispettati i traguardi occupazionali previsti: si tratta di una visione imprenditoriale che non ci spaventa, perché riteniamo che il rischio che comporta debba essere condiviso da tutti».

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