Dal 1° gennaio vi è stato un cambio nella gestione dell’appalto delle pulizie delle agenzie liguri della Banca Popolare di Milano e del Banco di Chiavari, di proprietà dello stesso gruppo e, secondo quanto denuncia Filcams Cgil di Genova, lavoratrici e lavoratori che svolgono il servizio di pulizia hanno subito la decurtazione dell’orario, e quindi dello stipendio, fino al 70% in meno rispetto al precedente contratto.

«Questo perché – si legge in una nota stampa del sindacato – il nuovo capitolato è stato fatto al massimo risparmio in totale disprezzo del concetto che la qualità dei servizi passa dalla qualità del lavoro, dato che, al contrario, il Gruppo insegue il massimo ribasso senza alcuna considerazione delle persone che svolgono il servizio, dei propri dipendenti e dei clienti che transitano dalle filiali nelle quali si pulisce molto meno di prima su mandato della committenza. È incredibile e inaccettabile – si legge ancora nel comunicato – che il Gruppo cerchi di fare risultati economici sulla pelle delle lavoratrici e lavoratori dell’appalto delle pulizie che già soffrono una situazione di grande precarietà economica. Il valore delle azioni delle banche si riconosce anche da questo, dal valore che esse danno al lavoro. La Filcams Cgil di Genova, insieme alle altre organizzazioni sindacali – conclude la nosta stampa – è solidale con le lavoratrici ed i lavoratori dell’appalto e insieme a loro metterà in atto tutte le azioni possibili per cambiare questa situazione vergognosa».

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