Ottantuno lavoratori del cantiere spezzino del terzo lotto della Variante Aurelia rischiano il licenziamento, secondo quanto annunciano Cgil, Cisl e Uil a seguito della riunione tra direzione di cantiere, sindacati e responsabili del personale della Toto Costruzioni, l’azienda che nel 2015 aveva rilevato l’appalto.

Il cantiere è bloccato da un anno a causa della vertenza tra l’impresa e Anas: un contenzioso legato alla realizzazione di varianti progettuali per decine di milioni. L’azienda, dopo aver ricorso alle 52 settimane di cig per tutti i 160 lavoratori, ha comunicato di aprire dall’1 febbraio le procedure di licenziamento di 75 lavoratori e 6 impiegati in base ai termini di legge.

Nei giorni scorsi la commissione Bilancio della Camera aveva approvato un emendamento per lo sblocco di 20 milioni per finanziare il terzo lotto dell’opera.

«Pur non essendo parte attiva nelle vicende del blocco, che riguardano esclusivamente Anas e Toto, siamo a disposizione e pronti a impegnarci in qualsiasi azione che possa riaprire il cantiere e salvaguardare così i livelli occupazionali», ha commentato il presidente della Regione Liguria GiovanniToti.

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