Il 2017 di Cambi è stato da record con un fatturato di 35.100.000 euro, il più alto di sempre per la casa d’aste, +30% di venduto rispetto al 2016 e una crescita significativa in ogni dipartimento.

Questo risultato è stato raggiunto grazie alla cifra eccezionale ottenuta dall’asta di Arte Orientale del 23 maggio (record di opera più cara mai venduta in asta con una straordinaria statua in bronzo dorato Zanabazar del XVII secolo venduta per 4,7 milioni di euro) e grazie a un innalzamento qualitativo generale in tutti i nostri dipartimenti.

Decisamente significativo l’apporto del settore dedicato all’Antiquariato, che premia la scelta di puntare su collezioni private e selezioni di oggetti unici e di grande valore.

Rispetto al 2016 quasi tutti i dipartimenti sono cresciuti, ma è il moderno a tirare maggiormente. Arte Moderna e Contemporanea (+98%), Design e Arti Decorative del XX secolo (+12%), Gioielli e Orologi da Polso e da Tasca (+35 %) crescono di più rispetto all’Arte Antica (+2%), dove il valore del singolo pezzo è ridimensionato rispetto a dieci anni fa, con gli arredi in segno negativo bilanciati però da dipinti e sculture in crescita. Aldilà dell’exploit dell’Arte Orientale (7.643.000 e +124% rispetto allo scorso anno), si è comportato molto bene il segmento che comprende Dipinti Antichi, Dipinti del XIX e XX secolo e Scultura e oggetti d’arte (+31%).

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