341.881 turisti, con un aumento del 2,8% rispetto a un anno fa, le giornate di presenza sono 895.118, in crescita del 2,3%. Sono i numeri del turismo a ottobre in Liguria diffusi dall’Osservatorio turistico della Regione Liguria (i dati non ancora consolidati, l’indice di rispondenza è pari al 95,65% del totale delle strutture).

Si riconferma un buon afflusso di stranieri, mentre gli italiani sono in calo e una performance positiva non solo per le strutture extralberghiere ma anche per gli alberghi. A livello provinciale, continua la crisi del savonese. 

Il bando

La giunta regionale della Liguria ha approvato il bando da 500 mila euro del Fondo strategico regionale, rivolto alle micro, piccole e medie imprese del settore turistico per progetti innovativi e di prodotti esperienziali.

Gli interventi ammissibili al finanziamento riguardano la progettazione di lavori edili, opere murarie, acquisto di macchinari, realizzazione di impianti che migliorino l’accoglienza turistica anche per i portatori di disabilità. Ma anche dotazione di hardware e software per erogare e promuovere servizi, realizzazione di percorsi e laboratori del gusto, dell’artigianato e delle tipicità liguri. I finanziamenti erogabili vanno da un minimo di 10 mila a un massimo di 50 mila euro, con un tasso tra lo 0,5 e l’1%. Sono interessate le imprese anche artigiane di tutti i settori, dai trasporti all’accoglienza, all’agroalimentare all’artigianato artistico, purché abbiano sede operativa in Liguria.

Positivo il bilancio nel lungo periodo: nei primi 10 mesi il numero di turisti ha quasi raggiunto 4 milioni e mezzo (+4,6%) e si sono sfiorati 15 milioni di giornate di permanenza (+3,0%). «Non tutte le strutture − commenta l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino − hanno ancora terminato la trasmissione delle presenze, quindi è ragionevole dire che saremo, con un mese d’anticipo rispetto al 2016, già oltre il record dello scorso anno. Sul turismo stiamo puntando anche come strategie regionali di supporto agli investimenti per implementare la qualità e i servizi delle strutture con i bandi finanziati dal Fondo strategico regionale».

Dall’analisi della tipologia delle strutture ricettive nel mese di ottobre, si registrano variazioni positive su tutti e due i fronti: gli alberghi hanno registrato un aumento dell’1,1% sia negli arrivi che nelle presenze, le strutture extralberghiere hanno incrementato dell’8,7% gli arrivi e del 5,4% le presenze.

Per quanto riguarda la provenienza dei turisti, ancora in calo la componente nazionale che ha registrato, sempre nel mese di ottobre, una diminuzione del 4,5% per quanto riguarda gli arrivi e del 6,5% per le presenze; in netta crescita gli stranieri, con un aumento dell’8,7% tanto negli arrivi quanto nelle giornate di presenza.

«L’autunno è iniziato bene e i dati ne danno conferma: alberghi e strutture extralberghiere liguri hanno registrato un andamento positivo dal punto di vista dei clienti arrivati e delle giornate di permanenza − commenta il responsabile di Unioncamere Liguria Giorgio Marziano – che crescono percentualmente rispetto a un anno fa. Savona accusa ancora qualche malessere, legato soprattutto alle presenze nelle strutture alberghiere: questa provincia, dove si concentra quasi il 40% delle presenze turistiche in seconde case, deve puntare sulla qualità dell’offerta e su servizi turistici innovativi, valorizzando maggiormente l’autenticità dei numerosi prodotti che la caratterizzano».

La provenienza: dall’analisi dei primi 10 mesi, la Germania con 1 milione e 291 mila presenze si conferma al primo posto, con una crescita pari al 3,7%; segue la Francia con 788 mila presenze (+9,8%) e la Svizzera (+5%). Entra nei “top ten” la Russia con un aumento del 22,8% rispetto allo stesso periodo del 2016. La Lombardia svetta tra le regioni italiane con oltre 3 milioni e 500 mila presenze (+3,1%) seguita dal Piemonte (+3,0%).

Le province

Nel mese di ottobre (dati quasi definitivi, con un indice di rispondenza da parte delle strutture pari al 98,5%) la provincia di Genova ha registrato 138.233 arrivi (+4%) e 306.549 presenze (+4,9%): continua la buona performance degli stranieri (+12% gli arrivi, +12,8% le presenze), mentre calano i connazionali (-4,2% gli arrivi, -4% le presenze). Nei primi 10 mesi dell’anno è stato superato il milione e mezzo di arrivi (+5%) e oltre 3 milioni e 700 mila di presenze (+3%): i clienti italiani, rispetto allo stesso periodo del 2016, sono cresciuti del 4,4% e quelli stranieri del 5,5%, le presenze italiane sono aumentate del 2,2% mentre quelle straniere del 3,8%.
Le strutture alberghiere (comprensive di alberghi, locande, residenze d’epoca, alberghi diffusi e residenze turistico alberghiere) hanno accolto nel mese di ottobre 119.939 clienti (+2,6%) e registrato 254.572 giorni di presenza (+4,3%); quelle extralberghiere 18.294 clienti (+14,4%) e 51.977 presenze (+8%). Nel periodo gennaio-ottobre le strutture alberghiere hanno registrato un aumento del 3,4% per quel che riguarda gli arrivi, che passano da 1.204.146 a 1.244.636 e dell’1,5% per le presenze, che da 2.761.472 a 2.803.267; trend positivo per le strutture extralberghiere che, pur se con dati quantitativamente inferiori, hanno guadagnato il 13,1% della clientela e il 7,6% delle presenze. Aumentano le presenze dei lombardi (+5,9%) che con 623.323 giornate si confermano al primo posto. Seguono i liguri, pur se in calo del 3,4%, con 271.144 presenze e i piemontesi (+0,5%). Sul fronte straniero i francesi con quasi 246 mila presenze (+5,8%) restano saldi in cima alla classifica, seguiti dai tedeschi (+6,0%) con oltre 228 mila presenze. Da evidenziare anche nel mese di ottobre la crescita dei russi che, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, hanno registrato un incremento delle presenze pari al 25,6%.

A Imperia a ottobre (indice di rispondenza pari al 96,18%) gli arrivi sono stati 57.480 (+1,5%), di cui 22.541 italiani (-7,7%) e 34.939 stranieri (+8,4%) e le giornate di presenza 171.491 (+2,5%), con un buon aumento degli stranieri (+9,7%) rispetto agli italiani (-7,7%). Nei primi 10 mesi del 2017 gli arrivi sono aumentati del 5,5% (+5,0% gli italiani, +6,1% gli stranieri) e le presenze del 3,8% (+3,6% gli italiani, +4,1% gli stranieri). Gli arrivi nelle strutture alberghiere sono aumentati del 3,3% e le giornate di presenza del 4,2%; l’extralberghiero, invece, ha visto calare sia i clienti (-4,9%) che i giorni di permanenza (-1%). Dall’analisi del periodo nel suo complesso, la provincia di Imperia ha registrato un trend complessivamente in attivo: le strutture alberghiere +4,8% gli arrivi e +1,7% le presenze, quelle extralberghiere +7,4% gli arrivi e le presenze. Piemontesi e lombardi rappresentano insieme quasi l’80% delle presenze italiane, entrambi in aumento rispettivamente del 7% e 5,7%. I tedeschi guidano incontrastati la classifica degli stranieri, con quasi 380 mila presenze in aumento del 4,7%, seguiti a distanza dai francesi (+11,5%) e dagli svizzeri (+6,7%). Anche in provincia di Imperia i russi, al quinto posto, hanno registrato un aumento pari al 26,1%.

I dati della provincia di Savona (indice di rispondenza delle strutture pari al 94,21% del totale), ci presentano un ottobre abbastanza critico: in calo dell’1,7% gli arrivi (-4,6% gli italiani, +8,7% gli stranieri), e dello 0,2% le presenze, anche in questo caso determinata dalla flessione degli italiani (-4,7%) rispetto al mercato straniero (+11,9%). Il quadro migliora se allarghiamo l’analisi da inizio anno: +2,5% gli arrivi (italiani +3,2%, stranieri +0,9%), +1,1% le presenze (+0,4% gli italiani, +3,1% gli stranieri). Diminuiscono gli arrivi nelle strutture alberghiere, che da 56 mila circa scendono a 53 mila (-4,6%), come pure le presenze, quasi 160 mila (-4,7%). Le strutture extralberghiere hanno registrato un aumento dell’8,7% negli arrivi e del 12% nelle presenze. Nei primi 10 mesi dell’anno i clienti delle strutture alberghiere sono aumentati dell’1,7% e le presenze sono rimaste stabili; negli esercizi extralberghieri la crescita degli arrivi è stata pari al 4,6% e quella dei giorni di permanenza pari al 3,2%. Stabili al primo posto i lombardi con quasi 2 milioni di presenze (+0,5%), seguiti dai piemontesi con oltre 1 milione e 600 mila presenze (+1%). Molto distaccati tutti gli altri. Germania con oltre 500 mila presenze (+0,7%), Svizzera (+5,7%) e Paesi Bassi (+3,1%) guidano la classifica dei Paesi esteri: da segnalare anche in questa provincia l’incremento dei russi (+11,7%), con quasi 36 mila presenze.

Sulla base dei dati che hanno comunicato le strutture ricettive (il 93,46% sul totale), la provincia della Spezia ha registrato, nel mese di ottobre, una crescita degli arrivi (+6%) e un incremento più modesto delle presenze (+1,2%). Dei circa 76 mila clienti, 55 mila sono stranieri (in aumento del 9,8%), e quasi 21 mila italiani (in calo del 3,1% rispetto al 2016). Per quanto riguarda le presenze, circa 187 mila, in calo quelle degli italiani (-15,7%), in recupero quelle straniere (+8,2%). Dall’analisi dei primi 10 mesi del 2017, i numeri sono molto più confortanti: +6,2% tanto i clienti arrivati (+6,6% gli italiani, +6% gli stranieri), quanto le giornate di presenza (+7,4% gli italiani, +5,6% gli stranieri). Decisamente migliore la stagione per le strutture extralberghiere rispetto a quelle alberghiere: gli alberghi hanno accolto 41.740 clienti (+2,0%) e registrato 98.972 presenze (-0,5%) mentre l’extralberghiero ha registrato un aumento sia negli arrivi (+11,3%) che nelle presenze (+3,2%). Nel periodo gennaio-ottobre sono arrivati quasi 870 mila turisti, con un aumento del 6,2% (in lieve calo negli alberghi, -1,4%, in netta ripresa nelle strutture extralberghiere, +15%); le presenze, oltre 2 milioni e 400 mila (+6,2%), sono aumentate sia nelle strutture alberghiere (+1,1%) che in quelle extra (+11,1%). Dopo i lombardi, che svettano con le oltre 300 mila giornate di presenza (+8,9%), si registra, anche per la vicinanza, un importante presenza dell’Emilia Romagna (122 mila giornate con un aumento del 10,2%), seguita dal Piemonte (+16,1%). Con un incremento del 14,4% la Francia è il primo Paese straniero per giornate di presenza, quasi 270 mila, e subito dopo gli Stati Uniti con 213 mila giorni (+8,5%). La Germania è terza con 181 mila presenze (+7,3%).

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here