Sono 7 i milioni che arriveranno alle zone dell’entroterra più sofferenti dell’area metropolitana genovese. Si tratta di fondi predisposti nell’ambito della Strategia nazionale aree interne dell’Agenzia per la coesione territoriale.

Verranno destinati all’area interna Antola Tigullio, che comprende 16 Comuni dell’entroterra genovese nelle valli Bisagno, Trebbia, Aveto, Sturla e Graveglia, priva dell’economia turistica e commerciale di Ponente, Tigullio e Golfo Paradiso, del residuo tessuto artigianale e commerciale della Val Fontanabuona, della forte integrazione con Genova che caratterizza la Val Polcevera e delle grandi vie di comunicazione (autostrada e ferrovia) che favoriscono le valli Scrivia e Stura.

Si tratta dei Comuni di Bargagli, Davagna, Lumarzo, Torriglia, Propata, Rondanina, Montebruno, Fontanigorda, Rovegno, Fascia, Gorreto, Santo Stefano D’Aveto, Rezzoaglio, Borzonasca, Mezzanego e Ne.

Grazie alla firma si potranno attuare gli interventi previsti dal progetto: il miglioramento dei servizi ai cittadini nei tre ambiti fondamentali della sanità, del trasporto pubblico e dell’istruzione (fondi statali) e l’incentivazione delle attività economiche (fondi europei).

Ecco alcune delle azioni previste nelle quattro aree di intervento sopra citate:

Sviluppo economico: potenziamento delle rete sentieristica e creazione di un grande comprensorio per l’outdoor (Mtb, pesca sportiva, trekking, turismo equestre, orienteering…), promozione turistica unitaria, sostegno alle strutture ricettive per l’accoglienza del turista sportivo.

Istruzione: miglioramento delle competenze degli studenti nell’informatica (anche con utilizzo della robotica), nella lingua inglese con utilizzo di insegnanti madrelingua, nella conoscenza del proprio territorio, anche per poterlo poi raccontare al turista.

Trasporto pubblico: miglioramento dei trasporti interni all’area e di collegamento con la città, anche attraverso la realizzazione di punti di interscambio ed acquisto di mezzi.

Sanità: potenziamento dei servizi infermieristici domiciliari e di quelli ambulatoriali anche con utilizzo della telemedicina.

Oltre al governo, hanno partecipato all’elaborazione del progetto i sindaci dei Comuni interessati, Anci Liguria, Regione Liguria, i Gal, gli Enti Parco e la Città Metropolitana di Genova.

FuoriGenova

Da qualche tempo è online una banca dati georeferenziata che rileva e mette in luce tutto quello che c’è da sapere sul territorio metropolitano. A ogni punto mappato corrisponde una scheda informativa dettagliata. FuoriGenova è anche un vero e proprio strumento di open government: luogo di contatto tra pubblica amministrazione e cittadini e operatori, grazie alle sezioni partecipative per la raccolta di segnalazioni spunti e idee e di rendicontazione e trasparenza dell’operato degli Enti Locali. Le finalità del sito riguardano la migliore conoscenza del territorio e consapevolezza su quello che offre, la creazione di un’utilità per cittadini e imprese e soprattutto la predisposizione di uno spazio di confronto per impostare e monitorare le strategie di sviluppo del territorio.

Città metropolitana di Genova, che ha inserito le Aree Interne (non solo quella Antola-Tigullio) nei propri documenti di pianificazione territoriale, partecipa al progetto coordinando e consolidando la rete delle collaborazioni con i Comuni e le Unioni di Comuni: è Città metropolitana, ad esempio, che ha realizzato i Piani urbanistici coordinati di 5 Comuni della Valtrebbia e il Sistema informativo territoriale di area. L’esperienza in corso con l’Area “Antola Tigullio” costituisce un caso pilota replicabile in altri ambiti di caratteristiche similari della Città metropolitana, a partire dalla seconda area ligure individuata dalla Strategia nazionale aree interne, denominata “Beigua e Unione Sol“, che comprende per la parte genovese l’Unione dei Comuni delle Valli Stura Orba e Leira.

Inoltre Città metropolitana sta progettando il Sistema informativo territoriale (Sit) d’area, che permetterà l’accesso a più basi dati tematiche per consentire l’aggregazione progressiva di una serie di banche dati centralizzate (Puc online, catasto, Progetto fuori Genova e Repertorio cartografico di Regione Liguria) da interrogare e analizzare su base cartografica al fine della pianificazione strategica dell’area. L’intervento si colloca nel “Progetto agenda digitale metropolitana”.

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