La nuova residenza universitaria “Garibaldi”, in salita della Neve 17, a Genova, sarà operativa da gennaio. La struttura, presentata questa mattina, fu edificata nel 1625 quale Convento delle Clarisse, nel corso degli anni è stato utilizzato per diversi finalità, l’ultima come caserma dell’arma dei Carabinieri fino al 1985. Si tratta di una struttura storica che era in completo stato di abbandono che viene convertita in una nuova residenza universitaria per gli studenti che frequentano l’Università di Genova.

La residenza Garibaldi ha 175 posti letto suddivisi in 89 camere doppie e camere singole. Tutte le camere dono dotate di servizi igienici e l’accesso a internet è garantito con copertura Wifi. Negli spazi comuni sono state predisposte tre sale studio, due sale biblioteca/riunioni, una lavanderia-stireria, vari spazi di socializzazione e, inoltre, magazzini e depositi e un’area ristoro con macchinette distributrici di bevande e cibi caldi e freddi.

La ristrutturazione è stata completata con un intervento innovativo che ha abbattuto il fabbisogno energetico su base annua, grazie a un impianto fotovoltaico di nuova generazione e a un isolamento termico completo dell’edificio. L’intervento è costato complessivamente 8 milioni di euro di cui oltre 5 provenienti da Regione Liguria e il restante dal Miur.

Con questi nuovi 175 posti letto la disponibilità nelle residenze universitarie sale a 1.014, a fronte di richieste per l’anno accademico in corso di 1.233. Agli studenti che non vengono alloggiati nelle residenze Regione Liguria concede un contributo per l’affitto di 182 euro mensili.

«Con questa nuova residenza e i progetti futuri per aumentare i posti letto a disposizione degli studenti universitari vogliamo riuscire a rendere sempre più attrattiva la nostra regione per i giovani – afferma il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Il nostro obiettivo è quello di mettere in campo misure per sostenere le famiglie e i la crescita dei giovani puntando sull’istruzione superiore».

Per colmare il divario ancora esistente tra domanda e offerta di posti letto, Regione Liguria ha presentato al Miur due progetti per due nuove residenze universitarie: la prima nella ex clinica chirurgica di San Martino di Genova che prevede 319 posti letto, la seconda presso la struttura del Priamar a Savona con 43 posti letto.

Per quanto riguarda le borse di studio universitarie che vengono erogate sia sulla base del merito che del reddito, per l’anno accademico 2017/2018, sono risultati vincitori 2.989 studenti, di cui 1.334 ragazzi liguri.

«Oggi Alfa ha erogato oltre 1,5 milioni di euro per pagare la prima rata ai vincitori della borsa di studio universitaria – afferma l’assessore alla Formazione Ilaria Cavo – un impegno costante di Regione Liguria che quest’anno eroga la borsa al 100% degli studenti che hanno presentato la domanda».

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