Promuovere interventi di efficienza e innovazione in campo energetico e la diffusione delle fonti rinnovabili, misure che possono tradursi in nuove occasioni di sviluppo per le imprese liguri che lavorano nella cosiddetta “green economy”, ma non solo. È quanto prevede il Pear – Piano energetico ambientale regionale 2014-2020, approvato oggi dal consiglio regionale della Liguria.

Dopo anni di stallo, il piano è finalmente operativo e rappresenta il primo fondamentale punto di partenza per l’adozione di nuove politiche regionali in ambito energetico.

«Il territorio ligure – commenta Vito Mangano, presidente di Confartigianato Liguria Costruzioni – ha bisogno di una maggiore vivibilità a livello ambientale, a partire proprio dai suoi edifici che, in moltissimi casi, necessitano anche di sostanziali interventi di efficientamento energetico per questo, promuovendo l’efficienza energetica e la diffusione dell’utilizzo delle fonti rinnovabili, ci aspettiamo che le nuove politiche derivanti dal Piano approvato oggi in consiglio possano fornire un concreto stimolo alla crescita non solo delle attività che operano specificamente nella green economy, ma anche delle imprese attive nella filiera dell’edilizia e dell’impiantistica, con importanti ricadute economiche e occupazionali sul nostro territorio».

Sono previsti, inoltre, un allineamento del Pear agli strumenti di programmazione regionale (Por Fers, Psr, Fse) per il periodo 2014-2020 e a costituzione di tavoli tecnici sull’energia eolica e idroelettrica.

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