Investimenti pari a 2,5 miliardi di euro, in crescita di circa 300 milioni (+15% circa) rispetto al precedente business plan sono previsti nel piano industriale di Iren al 2022, presentato in Borsa italiana.

In parallelo alla presentazione del piano industriale, il gruppo ha approvato i risultati dei primi nove mesi del 2017 che hanno confermato il positivo andamento della società con ricavi a 2,6 miliardi in crescita del 17,3%, ebitda a 622,2 milioni di euro (+11,3%), utile netto a 179,5 (+42,3%) e indebitamento finanziario netto in contrazione di 70 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.

Il ipiano industriale piano si legge in un comunicato di Iren «grazie ai benefici derivanti dalle azioni intraprese negli ultimi 30 mesi, potrà beneficiare di una flessibilità finanziaria che consentirà al gruppo di cogliere significative opzioni di sviluppo al 2022 attraverso investimenti pari a 2,5 miliardi di euro, in crescita di circa 300 milioni (+15% circa) rispetto al precedente business plan, di garantire agli azionisti una dividend policy chiara e soddisfacente con l’impegno del management a

PAOLO PEVERARO PRESIDENTE GRUPPO IREN – FOTO SIMONE VITTONETTOuna crescita annua del dividendo di almeno il 10%».

PAOLO PEVERARO PRESIDENTE GRUPPO IREN – FOTO SIMONE VITTONETTO

Secondo il presidente di Iren, Paolo Peveraro, il piano consentirà «di cogliere nuove opportunità di consolidamento territoriale attraverso operazioni di M&A, dalle quali stimiamo una crescita incrementale dell’ebitda di circa 130 milioni di euro, non inclusa nei numeri del Piano».

Il focus è sui business regolati e quasi regolati e sugli investimenti concentrati al 95% sui territori di riferimento del Iren. Particolare importanza rivestirà in questo senso sia l’espansione delle reti di teleriscaldamento, che permetteranno una migliore saturazione degli impianti di generazione e ambientali (termovalorizzatori) già esistenti, sia lo sviluppo dei business a rete attraverso il completamento degli atem nel settore gas nei quali Iren possiede già una quota rilevante e nel settore delle reti idriche dove è previsto un piano di investimenti particolarmente significativi. A Genova sono previsti significativi investimenti pari a oltre 340 milioni di euro al fine di incrementare la qualità e la sicurezza del servizio idrico integrato.

A ciò si aggiunge la crescita del settore Ambiente derivante dal rafforzamento nel “waste-to-material”, legato principalmente allo sviluppo di impianti dedicati al trattamento di carta, plastica e rifiuto.

Secondo Massimiliano Bianco, amministratore delegato di Iren, «La strategia del gruppo fa leva sui punti di forza storici come il legame con i clienti e le relazioni forti con i territori di riferimento, sviluppando una value proposition distintiva basata su integrazione dell’offerta, canali digitali e centralità del cliente. In questo scenario Iren pone al centro il cliente/cittadino con il progetto new downstream che ha l’obiettivo di trasformare la commodity energetica in un servizio ad alto valore aggiunto e che, grazie al successo già riscontrato nel primo anno di attività, consentirà un incremento della base clienti del gruppo, a oggi pari a 1,7 milioni, di circa 200.000 unità al 2022 che si aggiungono agli oltre 250.000 nuovi clienti acquisiti nel corso degli ultimi 30 mesi».

Grande attenzione sarà posta alla sostenibilità ambientale con particolare focus sulla decarbonizzazione, con un risparmio del 14% delle emissioni di anidride carbonica, sull’economia circolare, sulla tutela delle risorse idriche (aumento della capacità di depurazione del 15% e riduzione del prelievo idrico dall’ambiente per uso potabile pari al 9%) e sulla resilienza delle città.

Sulla base di tali linee strategiche il gruppo Iren si prefigge al 2022 una crescita dell’ebitda pari a circa 170 milioni di euro, che porterà il margine operativo lordo del gruppo a 950 milioni di euro al 2022 e un utile di gruppo pari a circa 265 milioni di euro, in crescita del 52%.

La presenza di Iren in Liguria (dati 2016)

1.012 dipendenti

25 nuove assunzioni nel 2016

63 milioni di euro ordinati ai fornitori in Liguria

1,4 milioni di abitanti serviti nel ciclo idrico

283 impianti di depurazione in provincia di Genova

10.411 studenti coinvolti a Genova in attività di educazione ambientale

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here