Interventi complessivi per 29 milioni, 57 cantieri per opere strutturali sulla rete viaria nel programma triennale definitivo 2017-19 dei lavori pubblici approvato dalla Città metropolitana di Genova. 26 di questi 29 sono finanziati dal bando nazionale periferie e dal patto per Genova e i restanti da fondi di bilancio.

«Sono cifre importanti di questi tempi – dice Guido Guelfo, consigliere delegato ai Lavori Pubblici della Città metropolitana – e considerato che da anni ormai la Città metropolitana era in sofferenza e queste sono le prime risorse che ci danno un po’ di ossigeno per le nostre strade, con un programma di di opere importanti e necessarie per migliorare la rete viaria. C’è ancora molto da fare, ma questi sono i primi passi concreti per dare risposte alle tante attese dei cittadini del territorio».

Il nuovo programma metropolitano dei lavori pubblici aprirà cantieri su molti tratti per interventi di sistemazione, riqualificazione e consolidamento delle carreggiate, nuove protezioni laterali, asfaltature e opere di canalizzazione delle acque piovane.
Completate le procedure e i progetti in corso dal prossimo anno potranno partire gare e lavori.

La rete stradale metropolitana «aveva veramente bisogno di questi interventi – dice Franco Senarega, consigliere delegato alla viabilità della Città metropolitana – perché i suoi 1.035 chilometri attendevano da anni alcuni interventi importanti per la messa in sicurezza del territorio. Con queste risorse miglioreremo innanzitutto la sicurezza delle strade e le garanzie dei collegamenti fra costa ed entroterra, un punto focale della nostra attività e attenzione».

Il 2018 sarà un anno di cantieri per le strade. «Entro la fine del 2017 – dice Pietro Bellina, direttore territorio e mobilità della Città metropolitana – sarà firmata la convenzione fra Città metropolitana e governo per il bando periferie, poi scatteranno i 60 giorni per l’approvazione dei progetti esecutivi e quindi partiranno i bandi di gara e l’esecuzione degli interventi, con apertura dei primi cantieri fra maggio e giugno prossimo. Per il Patto per Genova tutti i progetti esecutivi saranno pronti per giugno 2018, dopo di che partiranno le gare d’appalto».

Gli interventi finanziati dal bando periferie si sviluppano, in coerenza con le linee del programma nazionale spiegano i tecnici, sulle direttrici delle Valli Stura, Polcevera e Scrivia che si collegano alle periferie urbane del ponente genovese e comprendono opere e lavori sulle provinciali per quasi 15 milioni di euro. Con gli 11 milioni del Patto per Genova e i quasi 3 milioni di fondi dal bilancio saranno realizzati lavori stradali nelle altre zone del territorio metropolitano, dalla Val Trebbia al Golfo Paradiso, dalla Fontanabuona alle Valli Aveto, Sturla e Graveglia, dalla zona dell’Entella alla Val Petronio.
Nel dettaglio i nuovi interventi sulle strade della Città metropolitana riguardano, zona per zona:
Valle Stura: SP456 (1,6 milioni), altri lavori sulle SP41 e 69.
Valle Scrivia:SP8 (3,3 milioni); SP35 (1,882 milioni), SP9 (1,7 milioni), SP226 (1,4 milioni), SP11 (1,4 milioni). Altri lavori sulle SP53, 46 e 47.
Val Polcevera: SP3 (1,7 milioni), SP2 (1,067 milioni). Altri interventi sulle SP43 e 4
Val Trebbia – Bisagno: SP15 (1,7milioni), altri lavori sulle SP62, 13, 14, 18, 83.
Golfo Paradiso: SP333 (1,350 milioni), altri lavori sulle SP29, 71 e 67.
Fontanabuona – Entella: SP32 (925.000 euro ), SP33 (830.000), SP20 – 21 – 82 (790.000 complessivi), SP23-24-25 (600.000 totali), altri lavori sulle SP19,34, 45 e 58.
Valli Aveto, Graveglia, Sturla: SP26 (1,4 milioni),altri lavori sulle SP26bis, 48, 49,72,75
Val Petronio: SP55-60-68 (400.000 euro complessivi), altri lavori sulle SP40, 44 e 88

L’attività della Città metropolitana sulle strade è fondamentale anche negli interventi invernali per lo sgombero della neve e l’azione dei mezzi spargisale. Per questo nei progetti del bando periferie è finanziata per 50 mila euro anche un’iniziativa pilota per installare sensori di temperatura e del punto di congelamento per meglio controllare e prevenire la formazione del ghiaccio sulle carreggiate.
«È un piccolo progetto sperimentale – dice Pietro Bellina – per installare in alcuni punti rilevatori collegati al nostro centro operativo per consentirci di valutare in anticipo l’eventuale formazione del ghiaccio e far partire le operazioni preventive. Una sperimentazione per migliorare l’efficacia e la tempestività degli interventi, mantenendo comunque sempre, attraverso i referenti territoriali della viabilità, i nostri occhi sulle strade perché la presenza capillare sul territorio rimane fondamentale».

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