Partirà all’inizio della settimana prossima l’operazione di aumento di capitale di Carige e domani il cda della banca dovrà fissare il prezzo delle azioni.

L’aumento di capitale è la colonna portante del piano di rafforzamento patrimoniale da un miliardo di euro dell’istituto finanziario ligure, dovrà fruttare 560 milioni di euro, 60 dei quali riservati ai titolari delle vecchie obbligazioni subordinate che sono state trasformate in senior. Altre entrate sono previste dalla cessione di Creditis, società di credito al consumo e di salcuni immobili di pregio (la sede milanese, in zona Duomo, è già stata vendita e frutterà 85 milioni di euro), mentre l’operazione Lme, felicemente conclusa (l’esito non era affatto scontato), produrrà benefici benefici sui 200-250 milioni.

Non facilita l’aumento di capitale l’esempio del caso Creval: nei giorni scorsi le quotazioni della banca valtellinese hanno perso oltre il 45% del proprio valore dopo la notizia di un aumento di capitale da 700 milioni superiore alle attese del mercato (circa 500 milioni), in relazione al proseguimento nella pulizia di bilancio dagli npl.

 

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