Chiudono in moderato calo le principali Borse europee in attesa del rapporto mensile dell’Opec e degli interventi di domani di Janet Yellen e Mario Draghi a Francoforte, al convegno della Bce. Gli operatori sono resi cauti anche dai timori circa la riforma fiscale negli Usa. L’indice Stoxx 600 cede lo 0,56%. Il Cac 40 di Parigi segna -0,7%, il Dax di Francoforte -0,4%, l’Ibex 35 di Madrid -0,3%e il Ftse 100 di Londra -0,2%. Negativa, per la settima seduta consecutiva, anche Milano, con Ftse Italia All-Share a 24.725,78 punti (-0,61%) e Ftse Mib a 22.437,64 punti (-0,55%).

A frenare Piazza Affari sono stati Leonardo (-4,3%), dopo il -20% di venerdì scorso causato dai conti e dalla revisione al ribasso della guidance 2017, e Telecom Italia (-3,2%), su cui Goldman Sachs ha abbassato la raccomandazione a “neutral” con target price 0,86 dal precedente 1,01, a causa delle incertezze nel settore mobile.

Sul Forex l’euro/dollaro è sostanzialmente invariato a 1,166. In calo la sterlina, con il cross EUR/GBP in salita a 0,889 per la debolezza del premier Theresa May, criticata soprattutto per la gestione della Brexit.

Tra le materie prime il petrolio perde terreno con Wti e Brent rispettivamente a 56,5 e 62,8 dollari al barile.

Sull’obbligazionario il rendimento del decennale italiano torna in area 1,82%, mentre lo spread con il Bund tedesco scende lievemente a 140 punti base.

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