Chiudono deboli e contrastate le Borse europee, gli operatori temono che nel discorso di questa sera davanti al Parlamento catalano il presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, dichiari unilateralmente l’indipendenza. La perfomance peggiore è quella dell’Ibex di Madrid che chiude con -1%, il Dax di Francoforte segna -0,2%, il Cac 40 di Parigi resta invariato e il Ftse 100 di Londra guadagna +0,4%. Milano termina con Ftse Italia All-Share a 24.685,03 punti (-0,56%) e Ftse Mib a 22.335,91 punti (-0,63%)

A Piazza Affari sempre depressi i bancari, ma Carige vola (+9,13%) in scia a voci su interessi di importanti gruppi per l’acquisto di Creditis.

In netto rialzo il greggio, +2,5% il Wti a 50,8 dollari al barile.

Sul fronte dei cambi, il rapporto euro/dollaro torna sopra quota 1,18 a 1,181 (ieri a 1,1726). La moneta unica vale 132,39 yen (132,18 ), mentre il dollaro-yen si attesta a 112,09 (112,70).

Per quanto riguarda i titoli di Stato si allargano gli spread periferici con il Btp-Bund a quota 175 punti base e quello del Bonos spagnolo a 127 punti base.

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