Le aziende agrituristiche crescono anche in Liguria, al ritmo di 26 nuove realtà all’anno. Lo dicono gli ultimi dati Istat, secondo i quali nel corso del 2016 gli agriturismi liguri sono aumentati del 4%, toccando quota 621 imprese: i dati sono frutto di 108 nuove aperture e 82 chiusure di attività registrate durante l’anno.

Un trend positivo che ricalca quello nazionale: in Italia se ne contano 22.661, 423 in più rispetto all’anno precedente, per una crescita dell’1,9%. 1.275 le nuove aziende, 852 le cessazioni. L’aumento del numero degli agriturismi, registrato in tutte le ripartizioni, èpiù consistente nel Mezzogiorno (+6,3%) rispetto al Centro (+1,8%) e al Nord (+0,3%). L’84% delle aziende agrituristiche è situato in aree montane e collinari, il restante 16% si trova in pianura.

In Liguria buona parte degli agriturismi (il 62,5%) si trova in zone collinari, mentre il rimanente 37,5% è situato in montagna. La conduzione femminile batte (di poco) quella maschile: sono 314 contro 307, ma nell’ultimo anno il trend penalizza le imprenditrici che registrano un calo del 4,8%. I posti letto ammontano a 8.185 e risultano però in calo: sia per quello che riguarda le abitazioni comuni, -3,9%, sia per ciò che riguarda quelle indipendenti, -0,8%. Sono 498 le piazzole.

Fra tutte le aziende agrituristiche liguri, sono 287 quelle che svolgono anche altre attività oltre all’alloggio e alla ristorazione: la maggior parte (rispettivamente 149 e 134) praticano anche escursionismo e osservazioni naturalistiche. 111 mettono al servizio dei propri clienti attività di trekking, mentre 82 sono anche fattorie didattiche (settima regione d’Italia). 68 praticano mountain bike, 57 svolgono corsi 32 equitazione e 29 altri tipi di sport.

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