La sala della Società ligure di Storia patria all’interno di Palazzo Ducale non è bastata per contenere il pubblico giunto per la presentazione del libro di Carlotta Scozzari (giornalista finanziaria ora in forza a Business Insider) “Banche in sofferenza – la vera storia della Carige di Genova” (Goware-Epoké edizioni).

Alcuni volti noti a chi frequenta abitualmente le assemblee dei soci della Banca, ma anche molti curiosi hanno affollato la sala e dato vita anche a un dibattito.

Il libro ripercorre in maniera puntuale e precisa la vicenda della Carige negli ultimi 20 anni, partendo dal personaggio che ne ha segnato la storia: Giovanni Berneschi, condannato in primo grado a otto anni e due mesi per truffa nei confronti delle assicurazioni del gruppo a causa – a detta degli inquirenti – dell’acquisto da parte del ramo assicurativo, di immobili a prezzi gonfiati. Nel suo libro Scozzari fa emergere i vari gradi di responsabilità che hanno portato alla situazione attuale,  ricostruendo, attraverso gli atti del processoi,  tutte le azioni finite sotto la lente giudiziaria.

La vigilanza interna non funzionò a dovere e, come emerse dall’ispezione di Bankitalia del 2012, sotto i riflettori finì anche una “gestione del credito ritenuta inadeguata”, con elevato rischio di mancato recupero, com’è poi effettivamente accaduto. I finanziamenti inoltre “venivano distorti anche a causa dell’eccessivo sostegno a un ristretto novero di posizioni spesso riconducibili a soci pattisti, cui sono stati accordati fidi per quasi un miliardo di euro”. I nomi sono ben evidenziati all’interno del libro.

«Un libro necessario», lo ha definito qualcuno del pubblico, negli interventi in coda alla presentazione, «che bisognerebbe consegnare a tutti gli azionisti».  Qualcun altro ha chiesto di replicarne il metodo anche per riassumere la storia di altri istituti di credito italiani in difficoltà.

«Ho cercato di tracciare la storia del “come si è arrivati sino a oggi” – ha detto Scozzari – un momento in cui la banca ha chiesto un nuovo aumento di capitale perché quello precedente non è stato sufficiente per metterla in acque tranquille».

Scozzari traccia anche la storia più recente, legata a una vicenda  tutt’ora oggetto di un’altra trafila giudiziaria, quella che riguarda il gruppo Apollo, la vendita del ramo assicurazioni allo stesso e la conseguente carenza di liquidità della Banca. Il libro si ferma ai fatti di luglio, riassumendo un ventennio di gestione della banca «non seguendo il profilo della redditività, dell’economia, dell’efficienza. «Mi auguro che il rafforzamento patrimoniale di un miliardo vada in porto – ha concluso Scozzari – in modo che Carige possa stare in piedi e si tenga lontano lo spauracchio del bail-in».

 

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