C’è anche la Liguria tra le regioni in cui l’Istat, in base a un suo recente studio, ha stimato il maggior numero di casi di corruzione sul lavoro. Sono il 4,2% nella nostra regione, terza in classifica dopo Lazio (7,4%) e Puglia (6,3%). Allo stesso livello della Liguria, la Sardegna (4,2%), seguita dalla Basilicata (4,1%).
Si tratta del primo studio dell’Istat sulla corruzione nel nostro Paese: l’istituto per la prima volta ha introdotto una serie di quesiti nell’indagine sulla sicurezza dei cittadini 2015-2016 per studiare, appunto, questo fenomeno.
La contropartita più frequente è il denaro (60,3%), seguono il commercio di favori, nomine, trattamenti privilegiati (16,1%), i regali (9,2%) e, in misura minore, altri favori (7,6%) o una prestazione sessuale (4,6%).
Secondo l’analisi, in Italia il 7,9% delle famiglie è stato coinvolto “in eventi corruttivi quali richieste di denaro, favori, regali o altro in cambio di servizi o agevolazioni (2,7% negli ultimi 3 anni, 1,2% negli ultimi 12 mesi)”. Sempre in base al report, il 3,7% dei residenti fra 18 e 80 anni ha ricevuto offerte di denaro, favori o regali in cambio del voto alle elezioni amministrative, politiche o europee.
In Liguria le persone che conoscono qualcuno (amici, parenti, colleghi), a cui è stato richiesto denaro, favori, regali in cambio di beni o servizi, sono in totale il 13,6% (nona in Italia). L’8% in ambito lavorativo, il 5,6% in sanità, 2% in assistenza, l’1,6% negli uffici pubblici e l’1,3% in istruzione. I liguri che hanno assistito nel loro ambiente di lavoro a scambi illeciti sono il 6,9%, la terza maggior stima d’Italia dopo Lazio (7,5%) e Veneto (7,2%).
Le famiglie che vivono nei centri dell’area metropolitana hanno ricevuto una richiesta di denaro o favori in cambio di servizi in proporzione quasi doppia rispetto a chi vive nei comuni più piccoli fino a 10 mila abitanti (rispettivamente 11,3% e 6%). Le percentuali sono elevate anche nei comuni delle periferie delle aree metropolitane (9,4%).
Per quello che riguarda l’ambito elettorale, all’1,8% dei liguri è stato chiesto il voto in almeno un’occasione in cambio di favori, denaro o altro. All’1,7% è stato chiesto nel corso delle elezioni amministrative. Al 9,5% delle persone in Liguria è stata chiesta una raccomandazione, allo 0,5% è stato offerto denaro o regali per avere vantaggi.
Andando ancor più nello specifico, secondo le stime dell’Istat, il 24% dei liguri conosce qualcuno che è stato raccomandato: il 20,6% per un posto di lavoro, il 6,6% per una licenza o un permesso, il 5,8% per un beneficio assistenziale. E ancora, il 2,1% per l’ammissione a scuole o promozioni, il 7,2% per la cancellazione di multe o sanzioni, l’1,1% per essere favorito nel corso di cause giudiziarie.
L’indagine completa e le note metodologiche sono consultabili qui.

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