Un segno meno sulla voce “credito” in Liguria, ma per la prima volta
negli ultimi due anni il calo dei prestiti all’artigianato sta rallentando la sua
corsa in modo netto: a marzo 2017 si registra un -4,4%, contro il -5,5% del 31
dicembre 2016. Un trend che, oltretutto, si conferma ancora una volta migliore
(anche se di poco) rispetto al dato nazionale: nel Paese il prestito cala del 4,5%,
quasi 42 miliardi di euro erogati all’artigianato italiano.

Secondo gli ultimi dati Artigiancassa e Banca d’Italia, elaborati dall’Ufficio studi
Confartigianato, tra marzo 2017 e lo stesso periodo del 2016, l’artigianato ligure
ha ricevuto prestiti per 1 miliardo e 13 milioni di euro, il 2,4% del totale erogato
alle microimprese artigiane italiane. Il gap da colmare rispetto a marzo 2016 è di
46 milioni di euro. Complessivamente, le imprese liguri hanno ottenuto credito per
oltre 19,2 miliardi di euro, un dato in calo dell’1,9% rispetto a marzo 2016.

La diminuzione dello stock di prestiti riguarda tutte le regioni italiane, ma quelle
meno penalizzate risultano Valle d’Aosta (-1,1%), Sardegna (-1,7%) e Campania
(-2,5%). Più pesanti i cali in Abruzzo (-5,9%), Calabria, Friuli Venezia Giulia e
Marche (registrano tutte un -5,7%) e Veneto (-5,6%).

In Liguria il trend del prestito migliora in tutte le province, tranne alla Spezia,
dove persiste un peggioramento: 120 milioni di euro erogati, in calo dell’8,9% (era
-8,4% a dicembre). Migliora invece lo stock a Genova (474 milioni di euro, -4,4%
contro il -5% di dicembre 2016), e ancor più a Savona (274 milioni, in calo del 3,2
% contro il -5% di dicembre 2016). Va meglio anche a Imperia: 145 milioni di euro,
in calo del 2,3% contro il -5,1% registrato a dicembre 2016.

«Dopo i segnali di stabilità registrati a fine 2016, ora i numeri ci dicono che il
calo del credito all’artigianato comincia sensibilmente a rallentare – afferma il
presidente Confartigianato Liguria, Giancarlo Grasso – È un dato importante, che ci
fa ben sperare in una ripresa che auspichiamo più consistente nel breve termine.
Alle nostre imprese deve essere garantito un costante sostegno con interventi ad hoc
e strumenti di credito adatti: è anche grazie alle misure sperimentali Artigiancassa
e Confart che la morsa del credito in Liguria comincia finalmente ad allentare la
presa. Chiediamo quindi alla Regione Liguria di renderle permanenti e di allargare i
soggetti coinvolti».

L’analisi dei tassi di interesse mostra una situazione molto eterogenea, nella quale
le regioni del Sud risultano le più penalizzate, con un costo del credito
decisamente superiore alla media nazionale (che è pari al 4,57%). La Liguria si
colloca a metà classifica con un tasso d’interesse medio del 5,01%, 44 punti base in
più rispetto al valore italiano e 57 punti base in meno rispetto a marzo 2016. Il
dettaglio provinciale: a Genova il costo del credito è il più basso della regione
(4,69%), seguito da quello spezzino (5,08%). Più alti i tassi d’interesse a Imperia
(5,8%) e Savona (5,88%), unica provincia ligure (e tra le uniche 4 in Italia) a
registrare un aumento del tasso d’interesse: 25 punti base in più rispetto a marzo
2016.

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