«Dalle istituzioni arrivano le prime risposte alle nostre denunce sui ritardi nel Programma di sviluppo rurale , più volte riprese dagli organi di stampa e divenute tema di discussione e confronto all’interno del consiglio regionale». Lo afferma Cia (Confederazione italiana agricoltori) Liguria che spesso, in questi mesi, ha lamentato «il grave ritardo nell’erogazione delle risorse destinate alle aziende agricole. Sono oltre 650 – precisa l’associazione – le domande di sostegno agli investimenti in ballo, per circa 45 milioni di euro e 344 giovani insediati e in attesa del contributo per l’avvio dell’impresa».

«Quello che ci aspettiamo adesso dalla Regione – dichiara il presidente regionale di Cia Aldo Alberto – è la capacità di imprimere una svolta alla situazione di impasse che si protrae ormai da troppo tempo, evitando lo scarico di responsabilità su terzi. I dati, forniti dallo stesso assessorato, testimoniano la sofferenza delle procedure. Emerge chiaramente il ritardo nelle istruttorie che, attenzione, non portano alla spesa, ma alla autorizzazione per le aziende a fare gli investimenti. La spesa avviene in seguito. Quindi, ad autorizzazioni previste entro fine anno corrisponderanno una spesa che si svilupperà nel corso del 2018 ed una erogazione del contributo che avverrà in seguito.».

«Uno slittamento dei tempi – prosegue Aldo Alberto – che ci metterà a rischio a fronte del termine del 31/12/2018, quando dovremmo aver speso almeno 19 milioni euro. Tutto questo, naturalmente, confidando nel funzionamento delle procedure. In tal senso, l’accordo per l’utilizzo del sistema messo a punto dalla Regione Marche è una proposta di lavoro interessante. Le prime informazioni testimoniano come, in molti bandi, la nostra Regione abbia inserito procedure e richieste di documentazione che potevano essere fortemente semplificate. Questa constatazione ci ha indotto a richiedere l’apertura di una discussione con l’obiettivo di portare a sostanziali modifiche delle misure liguri, utilizzando la procedura prevista. Ci attendiamo che l’impegno in tal senso, dichiarato dall’assessore Mai, si traduca in proposte concrete sulle quali aprire il confronto con l’obbiettivo di migliorare uno strumento fondamentale per l’agricoltura ligure».

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