Sarà dedicata al piano industriale presentato dall’a.d. Paolo Fiorentino, la seduta del cda di Banca Carige, in calendario per oggi, inizio in tarda mattinata. Il board nella riunione dell’8 settembre scorso avrebbe espresso un consenso in linea di massima, oggi metterà a fuoco due punti chiave, il numero degli esuberi e la previsione di ritorno all’utile.

Banca Carige ha chiuso il secondo trimestre 2017 con una perdita di 113,8 milioni di euro. Il risultato sconta, oltre alla perdita di 66,0 milioni derivante dalla cessione Gacs, gli oneri connessi alla strutturazione dell’operazione (3,6 milioni), la svalutazione del valore di bilancio del Fondo Atlante (7,2 milioni) e accantonamenti al Fondo rischi e oneri riconducibili alle garanzie concesse nell’ambito del contratto di cessione delle compagnie assicurative (14,5 milioni), al netto dei quali il risultato netto è pari a -48,1 milioni.

Intanto, riporta Radiocor, il fondo americano Blackstone guida il gruppo dei pretendenti per la sede romana di Carige, uno degli asset che l’istituto intende cedere entro fine anno. Secondo quanto risulta a Radiocor Plus, “sono sei le offerte preliminari arrivate sul tavolo della banca per un valore non lontano dai 20 milioni di euro: oltre al fondo Usa, in corsa alcune sgr italiane, tra cui Antirion che si e’ gia’ fatta avanti anche per la sede milanese di Carige. L’immobile romano di via Bissolati, che ha una superficie di circa 3mila metri quadrati, e’ in carico alla banca a circa 21 milioni di euro. E’ probabile che nei prossimi giorni Carige proceda a selezionare un numero ristretto di pretendenti da portare alla trattativa finale”.

“Più avanti – secondo Radiocor – l’iter per l’immobile di Corso Vittorio Emanuele a Milano, il più rilevante tra quelli in vendita soprattutto per la plusvalenza stimata che dovrebbe aggirarsi sui 50 milioni di euro: Carige, affiancata da Jones Lang LaSalle, sta definendo la short list delle offerte interessanti che entro qualche settimana dovranno diventare vincolanti. Otto i soggetti in corso (tra cui Hines, Triuva, Antirion, i fondi immobiliari di Bnp Paribas) con proposte prevalenti nel range 105-110 milioni”.

 

 

 

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