Risultati molto soddisfacenti in termini di esportazione, rapporto domanda-offerta e crescita di charter e grandi yacht lungo le coste nazionali. A metà della stagione estiva, Nautica Italiana, associazione affiliata a Fondazione Altagamma, analizza positivamente l’andamento del mercato nautico italiano.

«La voglia di nautica sta tornando sempre più nel nostro Paese e lungo le nostre coste – dichiara Lamberto Tacoli, il presidente – dal punto di vista dei dati, per il terzo anno consecutivo, si sta vivendo una ripresa del settore, che secondo le nostre stime potrebbe concretizzarsi in una crescita del 15%, un importante segnale dopo la crisi finanziaria iniziata nel 2008 che causò la perdita del 50% di fatturato per il comparto. Anche il mercato interno sta vivendo un buon momento. Le aziende italiane hanno ricominciato a vendere in Italia e continuano a crescere all’estero grazie soprattutto alla qualità del prodotto, che si conferma leader mondiale nel settore dei grandi yacht, degli accessori e in quello della gommo-nautica. Un dato rilevante, se si considera che la nostra industria esporta più del 75% della produzione, valore che sale al 90% se si parla di imbarcazioni superiori ai 24 metri».

Il fenomeno del “ripopolamento” delle coste italiane, molto frequentate questa estate anche da diportisti stranieri, è sicuramente dovuto a un mix di fattori, tra i quali certamente giocano un ruolo la ripresa del mercato, ma anche i servizi e la portualità turistica, fa sapere Nautica Italiana. Secondo le stime ogni anno sono circa 7000 le soste solo da parte di superyacht per una permanenza di media di tre giorni (fonte Federagenti).

«Saranno sicuramente i Saloni di settembre e ottobre a dover confermare le tendenze, ma la numerosa e qualificata partecipazione delle aziende nostre associate alle kermesse di Cannes, Genova e Montecarlo, sono un segnale importante per tutto il comparto. In particolare interpreto l’interesse di grandi marchi a essere presenti a Genova come un buon momento per il mercato interno Italiano», sottolinea Tacoli.

In quest’ottica di spinta positiva, Nautica Italiana ribadisce il proprio impegno volto ad affermare la nautica tra i settori trainanti dell’economia:  «I nostri progetti si sviluppano su diversi piani con l’obiettivo di arrivare a un risultato concreto a vantaggio di tutto il settore. A questo proposito è già partita la macchina organizzativa per l’edizione 2018 del Versilia Yachting Rendez-vous che si terrà a Viareggio dal 10 al 13 maggio. Nella scorsa settimana si è costituito un Tavolo di lavoro al quale partecipiamo a fianco dei Fiera Milano, il Distretto Nautico Toscano e i comuni della Versilia, coordinati dal Sindaco di Viareggio».

I segnali che la politica e anche l’opinione pubblica stanno cambiando atteggiamento nei confronti della nautica ci sono, c’è più consapevolezza del valore dell’industria, ma la strada è ancora lunga e c’è ancora tanto margine di miglioramento.  «Dal punto di vista legislativo siamo pronti portare il nostro contributo ai Tavoli di concertazione del ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la revisione del Codice della Nautica, mentre sul fronte della cultura, abbiamo aderito al progetto One Ocean Forum, promosso dallo Yacht Club Costa Smeralda, che mira a sensibilizzare le persone sull’importanza della sostenibilità per salvaguardare il mare e quindi la vita».

 

Nautica Italiana riunisce oggi oltre 90 importanti marchi della produzione nautica italiana – Industria, Servizi e Territori – espressione dell’eccellenza dello stile italiano nel mondo. L’Associazione è affiliata a Fondazione Altagamma – che dal 1992 raccoglie le imprese dell’alta industria culturale e creativa del nostro paese – di cui condivide missione e obiettivi.

 

 

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