Crédit Agricole Cariparma conferma il proprio interesse per possibile acquisizione di Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio di Rimini e Cassa di Risparmio di San Miniato. Lo annuncia una nota stampa di Crédit Agricole s.a., al termine del periodo previsto per la conclusione delle discussioni preliminari e in seguito all’attività di due diligence, sottolineando il rilevo strategico che l’operazione  per il perseguimento degli obiettivi di crescita del gruppo in Italia.

Di Crédit Agricole Cariparma fa parte Carispezia.

“Il proficuo confronto avuto durante questi mesi di intenso lavoro con il Fitd (Fondo Interbancario di tutela dei depositi), le banche target e tutte le istituzioni coinvolte – si legge nel comunicato – in un clima costruttivo e di piena collaborazione e impegno reciproco, ha consentito di identificare una struttura di operazione volta a preservare i presupposti e le condizioni che Crédit Agricole Cariparma ha fin dal principio indicato come essenziali per rendere l’operazione patrimonialmente ed economicamente sostenibile per il gruppo Crédit Agricole”.

In questo quadro, “Crédit Agricole ha rinnovato tramite CA Cariparma e fino al 15 settembre 2017 il proprio interesse a dare corso all’operazione. Entro tale data dovranno essere confermati i presupposti e le condizioni anzidette con particolare riferimento al realizzo della cartolarizzazione sui crediti non performing delle tre banche target e l’approvazione a parte dell’assemblea degli aderenti allo Schema Volontario del Fitd dell’incremento delle risorse necessario per dare corso all’operazione”.

Crédit Agricole s.a. “confida nell’esito positivo di tale percorso e, pertanto, nella favorevole conclusione dell’operazione, ricordando che la stessa consentirà tra l’altro alle banche target di tutelare i depositanti e di beneficiare dell’integrazione all’interno di un gruppo bancario internazionale, con significative ricadute sull’economia dei territori di riferimento e dei diversi stakeholders coinvolti”.

L’operazione sarà comunque soggetta all’autorizzazione delle autorità di vigilanza e antitrust competenti.

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