Chiusura debole per Borse europee, nonostante la spinta di Wall Street, sostenuta dalla Apple che ha presentato risultati trimestrali superiori alle attese. Sui listini del Vecchio Contimente ha pesato l’euro forte. La moneta unica passa di mano a 1,1860 dollari (1,1825 in avvio e 1,1802 alla vigilia), e a 130,97 yen (130,94 e 130,07), quando la divisa statunitense vale 110,41 yen (110,70 e 110,23).

Milano termina con Ftse Italia All-Share a 23.821,49 punti (-0,17%) e Ftse Mib a 21.573,61 punti (-0,18%). In rosso anche il Cac 40 di Parigi (-0,39%), il Dax di Francoforte (-0,57%) e il Ftse 100 di Londra (-0,22).

A Piazza Affari Generali (+2,8%), dopo la pubblicazione dei risultati semestrali. Scende Ferrari (-3,4%), a causa dei realizzi seguiti ai massimi dei giorni scorsi, nonostante i conti semestrali resi noti oggi evidenzino un +43% dell’utile adjusted.

Il petrolio è tornato a salire dopo una prima reazione negativa ai dati sulle scorte Usa. Il contratto sul Wti consegna settembre sale dello 0,55% a 49,43 dollari al barile.

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