Chiusura in rialzo per le borse europee, che beneficiano dei dati sul lavoro in Usa oltre le attese e dell’impennata del dollaro sull’euro. Il report di luglio del Bureau of Labour Usa ha evidenziato un incremento del numero degli occupati nel settore non agricolo per l’82esimo mese consecutivo. A luglio l’economia statunitense ha creato 209 mila posti di lavoro rispetto ai 180 mila previsti, mentre la rilevazione di giugno è stata rivista al rialzo da 222 mila a 231 mila unità.

In scia a Wall Street, il Cac di Parigi segna + 1,42% a 5.203 punti, il Dax di Francoforte, +1,18% a 12.297 punti, Ftse 100 di Londra +0,49%, a 7.511 punti. Positiva anche Milano con Ftse Italia All-Share a 24.181,56 punti (+0,59%) e Ftse Mib a 21.935,79 punti (+0,65%).

A Piazza Affari brilla Bper (+6%) grazie ai buoni risultati trimestrali, ancora in rialzo Unicredit (+0,4%) dopo il rally di ieri, bene anche Ubi (+0,2%) e Unipol (+2,3%). Rimbalzano i titoli del lusso Ferragamo (+2%) e Luxottica (+1,7%).

I dati sul mercato del lavoro Usa spingono la Fed a iniziare il suo programma di riduzione del bilancio. Il primo a beneficiare della notizia è stato il dollaro, che si è riportato a 1,175 euro dai massimi di due anni e mezzo a 1,188. Dollaro in rimonta anche sullo yen, con il cambio a risalito a 110,9 dopo essere sceso nella notte sotto quota 110. L’impennata della moneta americana ha penalizzato l’oro, tornato in area 1.255 dollari l’oncia.

Il petrolio tiene, con il Brent (+0,5%) a 52,3 dollari e il Wti (+0,6%) a 49,3 dollari.

Sull’obbligazionario dopo essere sceso sotto la soglia del 2%, il rendimento del Btp risale di circa 3 basis point al 2,01%, separato da uno spread con il decennale tedesco in area 153 punti base.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.