Chiudono in rosso per il terzo giorno consecutivo le Borse europee a causa della crescente tensione tra Usa e Corea del Nord. A Londra l’Ftse 100 segna – l’1,08% a 7.309,96 punti, a Parigi il Cac -1,06% a 5.060,92 punti, resiste sulla parità, a 12.014,06 punti, soltanto il Dax di Francoforte. Giù anche Milano, con Ftse Italia All-Share a 23.576,27 punti (-1,44%) e Ftse Mib a 21.354,02 punti (-1,51%).

A Piazza Affari le vendite hanno colpito in particolare Saipem (-3,5%), Ferrari (-3%), Ubi (-2,9%), Exor (-2,9%) e Stm (-1,8%).

I timori per le prospettive politiche hanno portato l’oro nuovamente in area 1.290 dollari l’oncia, sui massimi di circa due mesi. Debole invece il petrolio, con il Brent (-0,2%) a 51,8 dollari e il Wti (-0,3%) a 48,4 dollari.

Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund si attesta in area 164 punti base, con il rendimento del decennale italiano poco sopra la soglia del 2% e quello dell’omologo tedesco sceso allo 0,38 per cento.

 

 

 

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