«Non crediamo più alle promesse del governo sulla messa a regime del Sian, il sistema informativo agricolo nazionale: le nostre aziende non possono più subire le inefficienze di Agea e la Regione Liguria non può rischiare di perdere neppure un euro della presente programmazione dei fondi del Piano di Sviluppo rurale. Pertanto, dopo due anni passati a sollecitare reiteratamente il governo e gli uffici competenti in materia, abbiamo deciso di firmare la convenzione con la Regione Marche per l’utilizzo del suo sistema informativo agricolo regionale». Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai che oggi ha presentato per l’approvazione in giunta lo schema di convenzione tra Regione Liguria e Regione Marche per l’utilizzo del Siar-Sistema informativo agricolo regionale.

La convenzione, dal costo di 28mila euro all’anno, consente alla Regione Liguria di usufruire del sistema informativo delle Marche, attivo dal 2008, per la semplificazione della gestione delle procedure, in modalità elettronica, delle domande di sostegno e di pagamento del Psr 2014-2020.

«Attraverso il Siar delle Marche – continua Mai – saranno aperti e gestiti i prossimi bandi che apriremo. Una volta rodato il nuovo sistema, se continuerà il mal funzionamento del Sian, valuteremo la possibilità di utilizzare il Siar della Regione Marche anche per lo sblocco dei 163 milioni di euro dei 25 bandi del Psr che abbiamo aperto in questi due anni e quindi liberare, finalmente, le risorse legittimamente attese dalle aziende agricole del nostro territorio». Infine, l’assessore sottolinea la «totale mancanza, da parte del governo, di un piano di ristrutturazione efficace di Agea, l’Agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura, e del Sian, il sistema informativo agricolo nazionale. Anche quanto promesso nell’ultimo incontro a Roma di un mese fa – non è stato rispettato: entro luglio sarebbero dovute essere liquidate le domande relative alle misure “di superficie”, dalla 10 alla 14 del Piano di sviluppo rurale, presentate nel 2015. Luglio è terminato e in Liguria non abbiamo visto un euro».

 

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