Cala la domanda di trasporto pubblico locale nei capoluoghi di Provincia e la Liguria conferma il trend tranne che a Savona. Sono i dati contenuti nell’ultimo aggiornamento dell’Istat dedicato al trasporto pubblico.

La serie storica dal 2011 al 2015 mostra che a Imperia si è passati da 24,5 passeggeri annui per abitante a 16,7, a Genova da 263,8 a 225,6, alla Spezia da 143,4 a 139,4, mentre a Savona si è registrata una leggera crescita da 70,5 a 71,9.

In Italia la maggiore domanda è nel Comune di Venezia per ovvi motivi di grande afflusso turistico in rapporto ai pochi abitanti (760,2 passeggeri annui per abitante), il capoluogo ligure è simile a Firenze (231,5) e di poco inferiore a Torino e Bologna entrambe sui 275.

Come valore assoluto, i passeggeri sono passati da poco più di un milione a Imperia nel 2011 ai 710 mila del 2015, a Genova da 154,6 milioni a 132,9 milioni, alla Spezia da 13,2 milioni a 13,1 mentre a Savona da 4,2 a 4,4.

Solo la metropolitana di Catania è peggio di quella di Genova per densità della rete: nella città siciliana arriva appena a 2,1 km per 100 kmq, mentre nel capoluogo ligure è passata dai 2,3 km del 2011 ai 3 del 2015. Senza scomodare Milano e i suoi 39,9 km, fanno meglio Torino con 10,2, Brescia con 15,2, Roma con 4,5 e Napoli con 15,8.

Del resto in lunghezza la metropolitana di Genova è di appena 7,2 km (Milano 72,4, Catania 3,8).

Il rapporto Istat analizza anche la densità cioè i km di corsie preferenziali per 100 kmq di superficie comunale e si scopre che a Imperia sono diminuite da 17,6 km a 4,4 (il 40% in sede protetta), a Savona sono calate da 4,3 km a 3,7 (nessuna in sede protetta), a Genova sono passate da 12,3 km a 10,8 (4,2% in sede protetta), mentre alla Spezia sono aumentate da 8,6 km a 9,1 (nessuna in sede protetta). Il confronto è impietoso con le città dei tram come Milano e Torino, che superano i 100 km.

La densità di fermate di autobus è rimasta invariata: a Genova ce ne sono 14,1 per kmq (meglio di Milano, meno di Torino), alla Spezia 15,5, a Savona 11,6 e a Imperia 11,5. Il numero delle fermate per Genova è comunque molto alto (quinto posto italiano) con 3.386. Negli altri capoluoghi di provincia ligure sono 798 alla Spezia, 755 a Savona e 524 a Imperia.

Calata la domanda di trasporto pubblico, è scesa anche la disponibilità di autobus e filobus: a Genova (probabilmente la percentuale è variata negli ultimi due anni), c’erano 120,8 autobus per 100 mila abitanti, diventati 116,4 nel 2015. A Imperia si è passati da 97,1 veicoli a 59,2, a Savona, pur essendo aumentata la domanda, il calo è stato da 108,6 a 92,8, mentre alla Spezia si è passati da 158,7 a 151,1. Diminuiti anche i filobus: da 5,5 a 2,9 a Genova e da 15,1 a 8,5 alla Spezia. In numeri assoluti a Genova il numero di autobus utilizzati sono scesi da 708 a 686, alla Spezia da 147 a 142, a Savona da 66 a 57 e a Imperia da 41 a 25. Le statistiche non tengono conto della continua carenza di bus a causa di interventi di manutenzione che quotidianamente si rendono necessari per le continue rotture delle vetture (se non incendi, come sta accadendo d qualche tempo a Genova).

La velocità commerciale è molto bassa, soprattutto a Genova e La Spezia: 17 km/h.

Per quanto riguarda i taxi ci sono 14,7 licenze attive ogni 10 mila abitanti a Genova (in calo rispetto al 2012, in cui si registrava il dato di 14,9), molto più basso il valore negli altri capoluoghi: 3,8 a Imperia, 4,1 a Savona e 4,7 alla Spezia. Anche in questo caso, per fare un paragone, a Milano le licenze ogni 10 mila abitanti sono 36,2, mentre a Torino 16,8, a Firenze 17,7. In valori assoluti si parla di 869 licenze a Genova, 44 alla Spezia, 25 a Savona e 16 a Imperia.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here