Silicon Valley study tour: scelti 4 genovesi, ecco il progetto HyperGenova

Dal 20 al 27 agosto saranno in California e si mettono a disposizione delle aziende genovesi per attività di scouting o altri servizi

Dal 20 al 27 agosto saranno in California per il Silicon Valley study tour di quest’anno: Luca Panzi, Cristian Accetta, Andrea Parodi e Igor Bianchi,  quattro giovani studenti di ingegneria informatica a Genova (Panzi e Parodi in dirittura d’arrivo per la triennale, Accetta e Bianchi già alla magistrale) che compongono il team HyperGenova, un progetto che vede in quella visita un’occasione di rilancio per le imprese cittadine.

Tutto e cominciato lo scorso 5 aprile: «Abbiamo partecipato a una conferenza tenuta in università da Paolo Marenco – spiega Panzi – fondatore e presidente della Storia nel Futuro, un’associazione culturale che valorizza le persone e le idee nelle Università e nelle imprese italiane».

È proprio grazie alla Storia nel Futuro che da 10 anni poche decine di studenti selezionati da tutta Italia possono partecipare al Silicon Valley study tour.

Nel programma visite e incontri nelle migliori Università della California (Stanford, Berkeley), in grandi aziende dell’high-tech (Google, Facebook, Adobe, Hp, eccetera) e nelle startup più promettenti del momento. I ragazzi di HyperGenova però propongono qualcosa di più: «Siamo a disposizione delle aziende – racconta Accetta – per attività di scouting o altri servizi».

Per l’occasione è stato anche aperto un crowdfunding su Produzioni dal basso, in cui si può contribuire come sostenitori o chiedere servizi come azienda.

«Il crowdfunding – aggiunge Panzi – ci consentirà di prolungare la nostra permanenza in California». Il termine legale di scadenza il 20 luglio non fermerà le trattative già in corso con le singole aziende.

Per promuovere l’iniziativa i quattro giovani hanno presentato il progetto anche al Coffee tech di Confindustria Genova, con uno “sponsor” di primo piano: Jeffrey Capaccio, chairman del Silicon Valley italian executive council.

Il nome HyperGenova ha un preciso motivo: «Perchè Hyperloop One – dice Panzi – azienda californiana promossa dal progetto Open Source di Elon Musk per il trasporto terrestre super veloce, ha come safety director un ragazzo genovese, Andrea Vaccaro (nella foto di apertura con i quattro di HyperGenova), che è partito proprio dal Silicon Valley Study Tour 2005 e noi vogliamo che, come per lui, questo viaggio sia un trampolino di lancio: questa volta per l’intera città di Genova».

Due le possibilità: «Molte grandi idee e progetti sono nati nel nostro territorio – spiega Accetta – c’è la possibilità di farle conoscere e ampliare il loro business nella culla mondiale dello sviluppo tecnologico. Il modello e le tecnologie esistono già, è tutta questione di portarli velocemente nel nostro Paese, con Genova come meta privilegiata».

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