Il materiale di risulta proveniente dalla realizzazione della Gronda autostradale di ponente verrà conferito nel canale di calma dell’aeroporto di Genova. Su proposta dell’assessore all’Urbanistica Marco Scajola, la giunta regionale ligure ha approvato l’operazione, dando il via libera all’adeguamento tecnico funzionale del Piano regolatore del porto di Genova.

«Si tratta – afferma Scajola – di un passo avanti importante per consentire la realizzazione del nuovo nodo autostradale di Genova, la cosiddetta Gronda di ponente, che rappresenta una delle più grandi e importanti opere pubbliche della Liguria».

Il progetto della Gronda, che si sviluppa in gran parte in galleria, individua una serie di siti dove smaltire il materiale di risulta (smarino) derivante dalle opere di scavo, tra cui il canale di calma dell’Aeroporto di Genova, all’interno del quale è prevista la collocazione di circa 9 milioni di metri cubi di terre che ridurranno l’attuale larghezza del canale da 240 a 75 metri.

Durante la riunione odierna la giunta ha inoltre approvato l’adeguamento del Piano regolatore portuale del porto di Genova relativo al progetto di ribaltamento a mare del cantiere Fincantieri di Genova Sestri Ponente con annessa sistemazione idraulica del rio Molinassi, che, esondato nel 2014, attraversa il sito produttivo. Il progetto prevede il riempimento del bacino portuale compreso tra il pontile Delta e l’area dello stabilimento Fincantieri di Genova Sestri Ponente. Il progetto comportava l’adeguamento tecnico funzionale al vigente Piano regolatore portuale del Porto di Genova sul quale il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha espresso parere favorevole. Dal canto suo la giunta ha previsto, attraverso l’adeguamento del prp del porto, la realizzazione della nuova calata ad uso cantieristica navale all’interno del Porto petroli di Genova.

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