Approvato oggi dal consiglio regionale della Liguria il Piano del Turismo 2020. Il documento, approvato con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra), 4 contrari (Movimento 5 Stelle) e 8 astenuti (Pd e Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria), traccia le linee strategiche e gli obiettivi della programmazione turistica regionale dei prossimi anni.

«Il Piano – spiega l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino – ha ottenuto l’approvazione del Cal, il Consiglio delle autonomie locali, e la condivisione con i Comuni, che già in 180 hanno aderito al Patto per il turismo. Partendo dai dati attuali e dai possibili scenari di mercato, abbiamo tracciato le priorità della strategia di sviluppo e le azioni da attuare in ambito turistico fino alla fine della legislatura. La novità principale è che per la prima volta saranno i territori a progettare e sviluppare, sotto la regia regionale, i prodotti turistici, diversificati e innovativi, che maggiormente esprimono la vocazione locale».

Il Piano punta alla realizzazione di prodotti turistici differenziati, in particolare sul mare, borghi, turismo slow, enogastronomia, cultura, cammini religiosi, outdoor e trekking. Inoltre, la strategia turistica prevede la creazione anche di club di prodotto e card turistiche per la fruizione integrata, a livello regionale, di percorsi tematici.

«Al centro del Piano – commenta l’assessore – c’è la volontà di stimolare la sinergia tra territori per una promozione integrata che sappia valorizzare costa ed entroterra, puntando sulla qualità. Il Piano del turismo prevede un accordo tra Regione, Comuni, Unioni di Comuni e parchi regionali per la condivisione di strategie e azioni comuni. La strategia di governance turistica, di cui la Regione ha un ruolo di regia, prevede, inoltre, anche lo stimolo alle aggregazioni tra operatori e imprese per filiera di prodotto e partnership pubblico-private anche per l’apertura di Iat. A breve attraverso il Fondo strategico regionale per il turismo, apriremo bandi rivolti alle imprese e a investimenti infrastrutturali».

In sede di consiglio non sono mancate le critiche dell’opposizione. In replica alle dichiarazioni della giunta sul turismo in Liguria, Fabio Tosi (M5S) ha affermato che il piano triennale «non dispone di nessun obiettivo, come invece appaiono sempre nei piani strategici internazionali e non, e tanto meno di un dettagliato programma per i vari turismi che la giunta ha scelto di seguire. Per non parlare del timing di attuazione dove si nota che la strategia di promozione è susseguente a tutte le altre strategie. Questo piano è un ripetersi – aggiunge – di ciò che avvenne negli anni precedenti nel turismo ligure, zeppo di legge e decreti di cui tutti sono già a conoscenza». Il consigliere ha ricordato che per elaborare questo programma la giunta, inoltre, ha impiegato due anni.

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