Sono in calo gli attacchi dei pirati nel primo semestre del 2017. Secondo il rapporto dell’International Maritime Bureau (Imb) pubblicato nell’Agenda di Confitarma del 7 luglio, nel primo semestre del 2017 sono stati registrati 87 attacchi di pirateria (97 nello stesso periododel 2016) di cui 63 abbordaggi, 12 attacchi armati, 4 sequestri e 8 tentativi di attacchi sventati.

In totale, sono stati presi in ostaggio 63 marittimi, 41 sono stati rapiti, tre feriti e due uccisi.

L’incoraggiante trend di riduzione degli atti di pirateria è stato purtroppo interrotto alla fine di giugno dall’episodio del dirottamento della piccola product tanker tailandese sulla rotta Singapore –Tailandia a opera di 6 pirati armati che hanno trasferito il carico di gasolio su un’altra nave. L’Imb ha chiesto alle autorità malesi e indonesiane di rafforzare la loro azione di prevenzione. La recente cooperazione tra Indonesia, Tailandia e Filippine è stata decisiva per la riduzione degli incidenti in quest’area. Per quantoriguarda i pirati della Somalia, che nel primo semestre 2017 hanno attaccato 7 unità, l’Imb raccomanda di mantenere alto il livello di attenzione e di adottare l’ultima versione delle best management practices, in quanto i pirati somali sono ancora pericolosi ed in grado di attaccare le navi lontano dalle coste.

Nel Golfo di Guinea si continuano a registrare atti di pirateria che nella maggior parte dei casi si concretizzano nel furto dei carichi, anche se, purtroppo, i pirati nigeriani sono molto violenti.

L’Imb ritiene che le segnalazioni di attacchi in quest’area siano sottostimate e, in associazione con Ocean Beyond Piracy, ha quindi proposto il progetto denominato “Community of Reporting” volto a incoraggiare tutti gli stakeholder a condividere i rapporti su attacchi di pirateria e rapina.

 

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