Milano positiva in controtendenza, le altre Borse europee, penalizzate nel finale dall’andamento incerto di Wall Street e dall’inversione di rotta del petrolio, chiudono deboli e contrastate una seduta iniziata senza slanci.

Il Cac 40 di Parigi segna-0,7%, il Dax di Francoforte -0,4%, sulla parità il Ftse 100 di Londra. Milano termina con Ftse Italia All-Share a 23.730,64 punti (+0,37%) e Ftse Mib a 21.486,91 punti (+0,26%). In territorio negativo gli indici americani a eccezione del Dow Jones.

Ha pesato sui listini continentali anche l’ulteriore impennata dell’euro, con il cambio sul dollaro giunto a un soffio da quota 1,18 in area 1,179. In mattinata sono stati pubblicati i dati preliminari di luglio dell’inflazione dell’Eurozona, rimasta invariata rispetto a giugno al +1,3% su base annua.

Nel pomeriggio ha virato al ribasso anche il petrolio, reduce dal forte rialzo della scorsa ottava, con il Brent (-0,3%) a 52,4 dollari e il Wti (-0,5%) a 49,5 dollari. Le quotazioni del greggio restano comunque sostenute dalla notizia della scorsa settimana di un meeting tecnico tra i paesi produttori e dalle tensioni tra Usa e Venezuela.

A Piazza Affari boom di Banca Carige dopo l’annuncio dell’avvio del processo di cessioni nell’ambito del piano di rafforzamento patrimoniale. Le cessioni nel corso dei prossimi mesi ed entro la fine del 2017 dovrebbero portare un beneficio sul patrimonio di circa 200 milioni. Il titolo, dopo una sospensione in asta di volatilità, ha chiuso con +10,72%.

Sale Fincantieri (+2,04%) alla vigilia dell’incontro dei ministri economici di Francia e Italia per discutere sullla vicenda Stx.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si porta sui minimi del 2017 in area 154 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo di circa 3 basis point al 2,09%.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here